
I carabinieri di Riva del Garda hanno arrestato due persone, un uomo e una donna, con l’accusa di furto aggravato, rapina impropria e lesioni personali ai danni di un’anziana residente nell’Alto Garda. L’operazione ha consentito di recuperare l’intera refurtiva: 22 monili in oro dal valore superiore ai 24.000 euro. I controlli dell’Arma sono scattati dopo le diverse segnalazioni ricevute nel pomeriggio di ieri da cittadini insospettiti da telefonate di sedicenti carabinieri che chiedevano di visionare gioielli custoditi in casa. Poco dopo, tramite il 112, una residente ha segnalato un’aggressione appena consumata ai danni della propria vicina di casa da parte di una sconosciuta in fuga. La vittima era stata contattata al telefono da un finto carabiniere, che le aveva fatto credere che la sua auto fosse stata notata sul posto di una rapina in gioielleria e che fosse necessario mostrare tutti i suoi gioielli a una presunta “incaricata della Procura” per escludere che fossero stati rubati. La donna – informa l’Arma – ha aperto la porta alla sedicente procuratrice speciale che, approfittando di un suo momento di distrazione, ha afferrato i gioielli, dandosi la fuga, e spintonato la donna, facendola cadere a terra. I carabinieri, arrivati sul posto in pochi minuti, sono riusciti a bloccare la donna prima che salisse su un’auto a noleggio, a bordo della quale la aspettava già un suo complice. (ANSA).