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11 Ott 2026

Mai scoraggiarsi se il bene che facciamo non è compreso

“Carissimi, di recente durante alcuni controlli i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmata nei prossimi giorni. Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera”.

Al termine della preghiera dell’Aneglus, l’annuncio del Pontefice è stato un vero e proprio choc per il mondo cattolico, dinnanzi all’apprensione da subito dimostrata da tutti i fedeli lo stesso Leone XIV è apparso molto sereno nel darlo, come anche nella richiesta di ricordarlo nella preghiera.

Poco prima aveva salutato i membri della Ermandad del Signor de los Milagros, di Roma, quanti hanno partecipato alla processione con la venerata Icona del Crocifisso.” Grazie della vostra preghiera per la visita pastorale che compirò in Perù” ha detto. Nel suo pensiero l’Ucraina, terra martoriata e sofferente, come tutti i paesi più poveri teatro di guerre e ingiustizie. Un saluto anche a Mantova dove ieri “ è stata beatificata Suor Maria Ignazia Isacchi, fondatrice della concreazione delle suore orsoline del Sacro Cuore di Gesù. Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento si prodigò con carità coraggiosa per i bisognosi e disagiati. Il suo esempio ravvivi in tutti noi il desiderio di essere nel mondo testimoni di amore evangelico verso tutti”.  “Non sempre il bene che offriamo è compreso, riconosciuto, apprezzato, anzi a volte è frainteso e respinto. Ma ciò non deve scoraggiarci”. Il Papa ha commentato  così la lettura del Vangelo di oggi con la parabola del banchetto di matrimonio e degli invitati che uccidono i messaggeri del Re.

Il Papa pone una riflessione: “chi rappresentano i protagonisti di questa storia? San Girolamo identifica il re con il Padre dei Cieli, lo sposo con Gesù e la sposa con la Chiesa Tra i protagonisti, allora, ci siamo anche noi, scelti dal Signore per condividere con Lui la nostra esistenza e per essere assieme a Lui portatori di vita. La festa di nozze è la nostra, e la sala del banchetto sono le nostre chiese, le nostre case, i posti in cui viviamo, e in cui ogni giorno il Figlio del Re, Gesù Cristo, torna a dichiararci il suo amore e attende il nostro “sì””.

(ACI STAMPA)