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09 Ott 2026

15 anni vescovo Muser, futuro della Chiesa non è solo nelle nostre mani

Con una celebrazione nel duomo di Bressanone il vescovo Ivo Muser ha ricordato il 15/o anniversario della sua ordinazione episcopale. Il vicario generale Eugen Runggaldier ha posto l’accento su due atteggiamenti che caratterizzano il cammino del vescovo in un’epoca di grandi cambiamenti: l’apertura verso il nuovo e la fiducia in Dio e nelle persone che condividono con lui la responsabilità della diocesi. Nel suo discorso per il festeggiato, il vicario generale Eugen Runggaldier ha fatto riferimento ai cambiamenti avvenuti nella Chiesa negli ultimi 15 anni. Ha ricordato che le strutture a cui si era abituati sono cambiate, i banchi delle chiese non sono più affollati e temi difficili come l’affrontare i casi di abuso hanno richiesto un atteggiamento onesto: “Il vescovo Muser affronta queste sfide con realismo, senza edulcorarle e senza rassegnarsi.” Nella sua riflessione spirituale il vescovo Muser ha ricordato con particolare gratitudine gli incontri con le persone che lo hanno accompagnato negli ultimi 15 anni: “Penso ai volti di chi mi ha accompagnato e ha avuto fiducia in me, alle persone su cui ho potuto contare e da cui ho potuto imparare. Mi hanno mostrato che cosa significa vivere di fede.” Allo stesso tempo il vescovo ha sottolineato che il futuro della Chiesa non è solo nelle mani di uomini e donne: “Non siamo noi a dover salvare la Chiesa, né siamo in grado di farlo. Non siamo noi a dover costruire il suo futuro. Possiamo seminare, accompagnare, incoraggiare, ma solo Dio può far crescere.” (ANSA).