
Dopo l’anomalia tecnica della risonanza magnetica verificatasi martedì nell’area di Radiologia, anche ieri si sono verificati alcuni disservizi sui due tomografi computerizzati (Tac), sempre all’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Le problematiche -comunica Asuit in una nota – hanno richiesto l’intervento delle ditte produttrici e sono in corso analisi tecniche per individuare le cause dei malfunzionamenti e procedere al ripristino delle apparecchiature nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, fino al completo ripristino dei tomografi computerizzati, la continuità dell’assistenza diagnostica – prosegue Asuit – è garantita attraverso le strutture del Dipartimento scienze radiologiche e imaging medico (cioè i pazienti saranno mandati a Trento o Arco) con l’obiettivo di limitare al minimo i disagi. Nell’elenco dei dati sulle attrezzature sanitarie aggiornato a novembre 2024 fornito dall’assessore provinciale alla salute Mario Tonina dopo l’interrogazione della consigliera Lucia Coppola (Avs), si legge che l’età media dell’apparecchiatura negli ospedali trentini è di 7,5 anni. Ad aver subìto il maggior numero di guasti, sempre fino al novembre 2024, rispettivamente 36 e 39, sono stati due tomografi a risonanza magnetica di Radiologia diagnostica dell’ospedale Santa Chiara di Trento e di Santa Maria del Carmine di Rovereto, che hanno un costo di manutenzione annuale di 135.621,06 euro e 152.153,68 euro. (ANSA).