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03 Nov 2026

“Dio non benedice alcuna guerra”: Santa Messa al Sacrario Militare

“Dio non benedice alcuna guerra. Nessuna arma è benedetta da Dio”. È un monito netto contro la logica della violenza quello pronunciato dall’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, nell’omelia della Messa presieduta lunedì 2 novembre, commemorazione di tutti i fedeli defunti, presso il Sacrario militare italiano del cimitero monumentale di Trento, alla presenza delle autorità civili e militari.

Una celebrazione segnata dal ricordo delle vittime di tutte le guerre ma in primo luogo dal dolore per la recente tragedia dell’elicottero militare italiano precipitato il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina. Nell’introduzione alla Messa, l’Arcivescovo ha voluto ricordare i quattro militari che hanno perso la vita: il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, e i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, dell’Esercito italiano.

“In questo 2 novembre invochiamo la pace per i nostri morti”, ha concluso Tisi, invitando a custodire le storie di servizio e di dono di quanti ci hanno preceduto e a credere che “Cristo ha vinto la morte e che più forte della morte è l’amore”. Un amore che non potrà essere sradicato dall’umanità perché, grazie alla Pasqua di Cristo, continua a generare in ogni parte del mondo uomini e donne capaci di sostituire alla strada della morte quella dell’amore.

Al termine della celebrazione è seguita la tradizionale cerimonia in onore dei Caduti, nel ricordo di quanti hanno perso la vita nei conflitti e come impegno a custodire la memoria come fondamento di una cultura di pace.

(Ufficio Stampa Diocesi Tn)