
In Alto Adige, vivono 60.411 persone di cittadinanza straniera, pari all’11,1 per cento della popolazione. Rispetto all’anno precedente, il loro numero è aumentato del 4,4 per cento. Il 46,4 per cento ha un’età compresa tra i 18 e i 44 anni, mentre il 51 per cento è costituito da donne. Questi e altri dati sono contenuti nel “Dossier statistico immigrazione 2026” pubblicato annualmente dal Centro studi e ricerche Idos. Con l’11,1 per cento, la percentuale della popolazione straniera in Alto Adige è superiore alla media italiana del 9,4 per cento. In Trentino-Alto Adige i lavoratori stranieri rappresentano il 10,9 per cento della forza lavoro, mentre a livello nazionale la percentuale è del 10,7 per cento. Il tasso occupazionale nella regione è pari al 73 per cento, mentre a livello nazionale si attesta al 62,5 per cento. Per Matthias Oberbacher, consulente di Idos, questi dati evidenziano l’importanza dell’immigrazione per l’economia altoatesina: “Ormai in ogni settore sono presenti lavoratori stranieri. Se questo 11 per cento circa venisse a mancare, si creerebbe un vuoto notevole”. Il 60,6 per cento delle persone di cittadinanza straniera proviene da Paesi europei, il 20,6 per cento dall’Asia, il 13,6 per cento dall’Africa e il 5,2 per cento dall’America. I gruppi più numerosi provengono dall’Albania, dalla Germania, dal Pakistan, dalla Romania e dal Marocco. Nell’anno scolastico 2025/26, 11.687 alunni di cittadinanza straniera frequentano un istituto scolastico in Alto Adige. Ciò corrisponde al 12,9 per cento del totale degli alunni. Per Astrid Wiest, direttrice dell’ufficio per la tutela dei minori e l’inclusione sociale, i dati aggiornati costituiscono una base importante per le misure di integrazione: “Dietro queste cifre ci sono persone con aspettative e prospettive. Le statistiche ci aiutano a inquadrare gli sviluppi e a definire le basi per le decisioni politiche e amministrative”. (ANSA).