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06 Ott 2026

Val di Funes dice basta e cerca misure contro l’overtourism

Autobus sovraffollati, pascoli calpestati e un forte afflusso nei punti fotografici più rinomati: la Val di Funes si trova sempre più spesso ad affrontare le sfide di un hotspot turistico. A dare il via all’assalto alla chiesetta di Santa Maddalena davanti alle vette dolomitiche delle Odle fu, tempo fa, una foto su una scheda telefonica cinese. Ora, l’assessore provinciale al turismo, Luis Walcher, ha convocato un incontro dedicato alla gestione degli hotspot turistici. L’obiettivo è riunire le conoscenze già disponibili e avviare misure concrete e attuabili. Il gruppo avrà il compito di riunire studi e proposte già esistenti, chiarire le competenze e sviluppare un pacchetto coordinato di misure. Al centro dell’attenzione vi sono una migliore gestione dei flussi turistici, soluzioni sostenibili per la mobilità e la gestione dei parcheggi, la tutela dei prati e delle aree naturali sensibili, nonché un’informazione chiara per gli ospiti sia sul posto sia prima del loro arrivo. “La Val di Funes è uno spazio naturale e di vita unico, ma anche una meta escursionistica molto apprezzata. Il nostro obiettivo deve essere quello di coniugare l’elevata attrattività della valle con la tutela del paesaggio e della qualità della vita della popolazione – ha sottolineato l’assessore – Per raggiungere questo obiettivo è necessario un approccio condiviso da parte di tutti gli enti competenti. Con un gruppo di iniziativa vogliamo passare rapidamente dall’analisi all’attuazione e sviluppare misure concrete che producano effetti tangibili sul territorio”. (ANSA).