
Ha suscitato non poche polemiche, a Fiavè, la vicenda di tre alunni di quarta e quinta elementare esclusi dal servizio di trasporto scolastico poiché la loro abitazione dista 960 metri dal plesso primario, ovvero 40 metri in meno rispetto al limite minimo di un chilometro stabilito dalla normativa provinciale per l’accesso ordinario al pulmino. A rendere critica la situazione, secondo i genitori, è però la pericolosità del percorso pedonale alternativo: per raggiungere la scuola, i bambini dovrebbero percorrere a piedi un tratto della strada statale 421 sprovvisto di marciapiede e caratterizzato dal transito frequente di mezzi pesanti, autobus e veicoli agricoli. Mentre l’Assessorato provinciale ai Trasporti ha ricordato che la soglia del chilometro è in vigore da oltre un quindicennio e che la revisione delle richieste è prevista entro il 10 ottobre, i genitori sollecitano un intervento immediato prima del suono della prima campanella, fissato per il 10 settembre. Sul tema è intervenuta anche l’assessora provinciale all’Istruzione, Francesca Gerosa: “Il trasporto scolastico, soprattutto nelle realtà periferiche e nei territori di montagna, è per noi una priorità e richiede ogni giorno un lavoro attento per garantire servizi di qualità anche laddove le distanze, la conformazione del territorio e la distribuzione degli abitati rendono più complessa l’organizzazione”, spiega Gerosa all’ANSA. “Regole e criteri sono però necessari per garantire equità e sostenibilità del servizio, ma sappiamo che qualunque sia la soglia individuata è inevitabile che ci sia sempre qualcuno che si trovi appena al di sopra o appena al di sotto di quella distanza. Per questo è importante che i criteri siano accompagnati dalla capacità di valutare anche le caratteristiche concrete dei percorsi. Su questo c’è un confronto costante con l’assessore Gottardi competente ai Trasporti e con le strutture provinciali”. In merito al caso specifico di Fiavè, l’assessora aggiunge: “Proprio perché viene posta una questione relativa alla sicurezza del percorso che i bambini dovrebbero affrontare per raggiungere la scuola, sono già state fatte le necessarie verifiche e la Provincia è al lavoro per arrivare a un riscontro positivo in tempi brevi, compatibilmente con l’imminente avvio dell’anno scolastico. Credo sia questo l’approccio corretto: le regole sono importanti, ma ancora più importante è garantire ai nostri bambini la possibilità di andare a scuola in condizioni di sicurezza, senza dimenticare il grande lavoro che quotidianamente la Provincia svolge per mantenere e sostenere i servizi scolastici e di trasporto anche nei territori più periferici e lontani dai principali centri abitati, per i quali questa giunta pone grande attenzione”, conclude Gerosa. (ANSA).