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18 Ago 2026

Acqua per nove villaggi del Benin, il progetto del Gruppo Missionario Merano

Nove perforazioni per l’acqua potabile in Benin per migliorare le condizioni di vita di oltre 16.000 persone: è il programma acqua 2026 del Gruppo Missionario “Un pozzo per la vita” Merano, sostenuto anche quest’anno dalla Provincia autonoma di Bolzano con un contributo di quasi 153.000 euro. “Mamma ho sete!” è il titolo scelto per la campagna di quest’anno, che richiama la richiesta quotidiana di migliaia di bambini che vivono in aree dove l’acqua sicura è assente o difficilmente accessibile. Il progetto interessa quattro dipartimenti del Paese, caratterizzati da scarsità idrica ed elevata vulnerabilità climatica. Le nuove trivellazioni serviranno i villaggi di Kota e Koussigou (Atacora); Koko-Sika, Dassa-Kounin, Gnambéré e Weréké (Borgou); Kalandé (Donga); Davougon e Lo/Kouekouekanmé (Zou): comunità spesso isolate nella savana, dove le fonti disponibili sono insufficienti o contaminate, con gravi rischi sanitari soprattutto per bambini e anziani. Le nove perforazioni avranno configurazioni diverse in base alle esigenze locali: sette con torre piezometrica, sei con pompe ad immersione alimentate da pannelli fotovoltaici, due con pompe ibride solari e manuali, una esclusivamente manuale. L’intervento sarà realizzato in collaborazione con le Caritas diocesane locali e con il centro sanitario “San Camillo” dei Padri Camilliani a Davougon, struttura di riferimento per la cura della lebbra, che vedrà migliorare la disponibilità d’acqua e l’igiene delle cure. In ogni villaggio sarà costituito un comitato di gestione, composto in prevalenza da donne, responsabile della manutenzione degli impianti e dell’educazione igienica. Il costo complessivo del programma è di circa 220.000 euro. (ANSA).