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01 Lug 2026

Coleottero giapponese, nessun caso in Alto Adige ma scatta la prevenzione

Resta alta l’attenzione in Alto Adige per il coleottero giapponese (Popillia japonica), parassita da quarantena invasivo di origine asiatica che attacca oltre 300 specie vegetali, tra cui viti, alberi da frutto e mais. Dopo i gravi danni registrati in Piemonte e la presenza del coleottero in altre regioni del Nord Italia – tra cui Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli – il Servizio fitosanitario della Provincia di Bolzano, in collaborazione con il Centro di consulenza per la fruttiviticoltura, ha potenziato le misure di monitoraggio. A un anno dal ritrovamento isolato di quattro esemplari in tre località altoatesine, intercettati esclusivamente dalle trappole degli ispettori, i nuovi controlli avviati a inizio giugno non hanno rilevato alcuna presenza del parassita. “Stiamo osservando attentamente l’evoluzione del fenomeno attraverso un monitoraggio mirato”, ha spiegato l’assessore provinciale all’Agricoltura, Luis Walcher, evidenziando come l’individuazione tempestiva sia cruciale per bloccare la diffusione del coleottero. Stefano Endrizzi, responsabile del Servizio fitosanitario provinciale, ha riferito che le trappole a feromoni nei siti sensibili sono state aumentate da 15 a 24, affiancate da ben 405 controlli visivi. Per contenere il rischio di introduzione del parassita, la Provincia ha inoltre lanciato una campagna informativa con la distribuzione di 5.000 volantini e manifesti bilingui. (ANSA).