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10 Giu 2021

Alto Adige: Kompatscher, violenza non è mai la soluzione

In occasione dei 60 anni della Notte dei fuochi, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ricorda la difficile situazione dell’Alto Adige negli anni ’60 e i successivi sviluppi positivi. “Spetta agli storici – commenta – giudicare se l’Alto Adige, senza la Notte dei fuochi avrebbe ottenuto o meno lo Statuto di autonomia che oggi conosciamo.

Ciò che è certo, però, è che sia prima che dopo questi fatti, vi fu bisogno di lunghe e complicate trattative politiche per portare l’autonomia dell’Alto Adige ad essere quella che conosciamo oggi”.

Secondo il presidente Kompatscher, “la violenza non può mai rappresentare la soluzione, ma non bisogna dimenticare ciò che ha portato ad azioni così drastiche. La Notte dei fuochi va inserita nel contesto dei conflitti dell’epoca. Molte persone erano deluse e non si sentivano prese sul serio: lo Stato non manteneva le promesse fatte, vi erano tentativi di repressione e il nostro territorio viveva ulteriori ondate di immigrazione a fronte di una contemporanea emigrazione di giovani sudtirolesi in cerca di lavoro”.

Il governatore sottolinea inoltre che “l’autonomia conquistata nel 1972 dopo un duro confronto dall’allora presidente Silvius Magnago, grazie anche al significativo sostegno austriaco, rappresentò l’inizio di una nuova era, che fece seguito all’annessione, alla politica di italianizzazione portata avanti dallo Stato e alla soppressione della lingua e della cultura tedesca e ladina. Da quel momento in avanti, l’Alto Adige ha ripreso in mano le sorti del proprio destino e ha iniziato a costruire una propria autonomia amministrativa e legislativa, saldamente ancorata non solo ai principi della Costituzione, ma anche – grazie all’Accordo di Parigi e al coinvolgimento dell’Onu – al diritto internazionale”.

(ANSA).