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23 Mag 2021

Solennità di Pentecoste: la riflessione del Card. Parolin

“Solo lo Spirito Santo può rendere possibile un rinnovamento profondo di ciascuno e di tutti”. Lo ha scritto il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, in una riflessione pubblicata, ieri, su Interris.it, in occasione della solennità di Pentecoste. Il porporato ha ripreso alcuni commenti di sant’Agostino al passo del Vangelo di Giovanni al centro della messa di ieri: “Con la sua testimonianza e creando dei testimoni fortissimi, lo Spirito Santo liberò dal timore gli amici di Cristo, e convertì in amore l’odio dei nemici”. E ancora: “Lo Spirito Santo guiderà i discepoli alla pienezza della verità riversando continuamente nei loro cuori la carità. Se dunque progredirete nella carità, che in voi riversa lo Spirito Santo, egli vi insegnerà tutta la verità. E così non avrete bisogno di dottori esterni per apprendere quelle cose che allora il Signore non volle dire, ma basterà che vi lasciate tutti ammaestrare da Dio”. Infine, “dobbiamo chiedere e attendere, da colui che fa crescere, la grazia di crescere per poterlo capire, sapendo che quanto più cresceremo tanto più potremo capirlo”.
“Faccio volentieri miei questi pensieri e queste riflessioni di sant’Agostino, per augurare a quanti li leggeranno di sentire crescere in sé il desiderio di lavorare per un rinnovamento profondo di ciascuno e di tutti, che – tuttavia – solo lo Spirito Santo può rendere possibile. Egli è, infatti, lo Spirito del Padre e del Figlio; lo Spirito che per Dante era il ‘primo amore’ cioè l’amore increato; lo Spirito che Manzoni chiamava il ‘potente anelito della seconda vita’, per cui Gesù risorge ed esce dal sepolcro; ed anche lo Spirito ‘che brilla nello sguardo’, a volte ‘errante’ ma sempre colmo di speranza, di chi desidera vivere e morire cristianamente credendo e amando”.

(SIR)