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10 Mag 2021

SAT: la presidenza è rosa

Si è riunito lo scorso venerdì, in presenza, il nuovo consiglio Centrale della SAT, con i 19 consiglieri neo eletti, il Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti, presso lo Spazio Alpino della SAT.

Il nuovo Consiglio ha eletto, a scrutinio segreto, il Presidente, i due Vice Presidenti, il Segretario e la Giunta Esecutiva.

È stata riconfermata Anna Facchini, al suo secondo e ultimo mandato, come Presidente della SAT con 17 voti favorevoli (due schede bianche).

Il Consiglio è stato poi chiamato a decidere sui due Vice Presidenti, proposti entrambi da Anna Facchini. Sono state elette: la vice presidente uscente Elena Guella (16 voti favorevoli) e Iole Manica (15 voti favorevoli). Sarà quindi un Ufficio di Presidenza tutto al femminile. Iole Manica è socia della sezione della SAT di Rovereto e negli ultimi due anni è stata volontaria nella Commissione amministrativo-legale.

Con 18 voti favorevoli è stato riconfermato come Segretario: Carlo Ancona.

È stata poi eletta la nuova Giunta esecutiva che è composta da sette membri, quattro di diritto: dal Presidente, dai due Vice Presidenti e dal Segretario. Gli altri tre membri eletti in Giunta sono:

Marco Gramola (15 voti favorevoli), Paola Trainotti (14 voti favorevoli), Massimo Amistadi (15 voti favorevoli).

“Questo risultato è stato un lavoro di squadra, abbiamo lavorato molto bene, come giunta e come ufficio di presidenza – afferma a caldo subito dopo la sua elezione, Anna Facchini – ma ora ci aspetta un triennio molto importante, forse ancora più difficile di quello appena trascorso. È stato impegnativo tenere le fila in questo periodo di pandemia, ecco perché essere consiglieri ora assume un particolare significato in termini di impegno e dedizione. Siamo tutti uguali, tutti volontari con la stessa passione, entusiasmo e impegno per la SAT. Quindi vi dico e vi chiedo: ripartiamo assieme!

Sapete che per Statuto questo sarà il mio ultimo mandato, le mie proposte sia come vicepresidenti che come membri di giunta, si legano quindi a questo triennio che dovrà essere caratterizzato da una continuità rispetto al lavoro impostato nell’ultima legislatura, ma con voglia di guardare al futuro per far lavorare anche persone nuove che possano misurare il loro impegno in SAT e capire se potranno riposizionarsi, tra tre anni, in modo diverso all’interno del Consiglio centrale. Io, tra tre anni, non mi candiderò nemmeno come consigliere, perché penso che un presidente diventi poi ingombrante.

Amministrare SAT significa metterci la stessa passione, determinazione impegno di un’azienda, bisogna saper fare scelte vicine a quelle che si prenderebbero per un’azienda. Fare volontariato, infatti, non significa fare le cose in modo superficiale, anzi porre maggiore cura e attenzione soprattutto sotto il profilo amministrativo”.

La nuova Giunta e il nuovo Consiglio centrale verranno convocati nuovamente già nelle prossime due settimane, per entrare nel vivo del lavoro che li vedrà impegnati per i prossimi tre anni.

(Fonte: Uff. Stampa SAT)