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05 Mag 2021

Il dramma della pandemia in India: Caritas, appello urgente alla solidarietà

“La situazione è davvero terribile. La gente si sta riversando negli ospedali, gli ospedali non hanno letti e la gente sta morendo. I nostri operatori sanitari e volontari stanno lavorando 24 ore su 24 per mantenere questo ritmo di assistenza sanitaria”. Queste le parole di Padre Paul Moonjely, direttore esecutivo di Caritas India, che ha lanciato  un appello urgente alla solidarietà globale per aiutarla a rispondere alla seconda ondata della pandemia di COVID19 che sta devastando il Paese.

Con un record di oltre 300.000 infezioni giornaliere registrate nel paese negli ultimi dieci giorni, l’ossigeno e le forniture mediche stanno finendo e il sistema sanitario è stato messo in ginocchio.

“I forni si sono fusi per l’eccessivo utilizzo e si stanno costruendo altre strutture funerarie all’esterno. Questi sono i messaggi strazianti e le immagini ossessionanti che evidenziano la terribile seconda ondata della pandemia di coronavirus che imperversa nel Paese. La Chiesa in India ha perso molti dei suoi fedeli fratelli e sorelle sia laici che religiosi impegnati a servire la popolazione in difficoltà”, prosegue P. Moonjely.

L’India ha registrato circa 18 milioni di casi di COVID-19 dall’inizio della pandemia.

Caritas India continua a sostenere le comunità dall’ inizio della pandemia. Sta mobilitando personale e volontari per gestire un centro informativo COVID e offrire cibo, assistenza sanitaria di base e supporto medico – inclusa la donazione di ossimetri e inalatori – in risposta all’attuale seconda ondata.

“Pur essendo rattristati da questa situazione senza precedenti, siamo anche commossi dal sostegno, dalla generosità e dalla solidarietà ricevuti”, ha dichiarato padre Paul Moonjely pur sottolineando come i bisogni siano ancora immensi. «Faccio appello all’umanità di tutto il mondo affinché continui ad aiutarci ed a pregare per noi”.

Dall’inizio della pandemia, Caritas India è stata uno dei principali attori nella risposta al COVID-19.

(ACI Stampa)