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24 Lug 2026

Al lago di Carezza in servizio il ranger che blocca anche i droni

Il lago di Carezza, al limitare della foresta del Latemar, ad una quota di oltre 1.500 metri sul livello del mare, è un gioiello naturale e di conseguenza un hotspot turistico. Quest’anno per la prima volta è entrato in servizio sul lago un cosiddetto Südtirol Alto Adige Ranger, che a maggio di quest’anno ha frequentato il corso di formazione. Oltre a fornire informazioni ai turisti, ha già bloccato un centinaio di droni, che altrimenti facilmente sarebbero finiti nel lago.

“Negli ultimi anni si è verificato sempre più spesso un aumento della presenza di persone o agenzie di influencer e case di produzione cinematografiche sul lago, anche in primavera o di sera, per compiere riprese e pubblicare queste foto o questi video sui social media”, spiega Andreas Agreiter, vicedirettore dell’Agenzia Demanio provinciale. Giorgio Poschiavin dalla Val di Fassa, il quale ha molti anni di esperienza come accompagnatore di media montagna e maestro di sci, da metà maggio fino a metà ottobre, sei giorni alla settimana, nelle fasce orarie con più visite, è impegnato nell’area del lago, informa le visitatrici e i visitatori riguardo al lago e al sito e accompagna coloro che non riescono ad orientarsi o a comprendere la complessa rete stradale. Al tempo stesso richiama opportunamente anche le visitatrici e i visitatori che vanno nel lago, cosa che è vietata, o che lanciano in volo i droni: anche questo è vietato, il Lago di Carezza, insieme all’area forestale fino al Lago di Mezzo, è un monumento naturale.

Altri ancora, mostrano atteggiamenti nocivi per il monumento naturale. A volte accompagna anche gruppi, per i quali ha appena poco tempo a disposizione. Provvede inoltre alla sicurezza, quando a causa del vento i rami cadono sulla strada verso il lago.

“Il lago di Carezza è una meta amata da visitatori di tutto il mondo e, proprio perché il turismo è in aumento in luoghi di questo tipo, dobbiamo adottare misure concrete”, sottolinea l’assessore al Turismo, Agricoltura e Foreste Luis Walcher: “Con il Ranger abbiamo un rappresentante che informa le visitatrici e i visitatori, sensibilizza e provvede a fare in modo che questa speciale area naturale venga preservata anche in futuro”.

Da qualche anno sempre più di frequente i droni precipitano nel lago, ha riferito Bernd Pardeller, forestale della Stazione di vigilanza forestale Latemar, una circostanza che è dannosa, perché possono contaminare i batteri dell’acqua. Da metà maggio il Ranger Poschiavin ha già fermato oltre 100 persone che hanno azionato droni.

(ANSA)