
“L’orologio si è fermato all’1.40. Ma una cosa è certa: quell’orologio ripartirà”. È una delle frasi più forti affidate ai social dai Vigili del fuoco volontari di Vermiglio dopo il pauroso incendio che, nella notte tra il 2 e il 3 luglio, ha colpito il cuore del borgo, senza causare fortunatamente feriti ma distruggendo alcuni masi, danneggiando abitazioni private e lesionando gravemente anche la chiesa parrocchiale di Santo Stefano. Le fiamme hanno mandato in fumo l’intero tetto della chiesa e parzialmente anche la copertura del campanile. Proprio il campanile, con l’orologio bloccato nel cuore della notte, è diventato in queste ore il simbolo di una comunità colpita ma decisa a rialzarsi.
Nel messaggio pubblicato dai Vigili del fuoco emerge il legame profondo tra il paese e la sua chiesa. “A qualcuno sembreranno insignificanti, ma per noi sono fatti di storie, radici e ricordi”, scrivono riferendosi ai piccoli paesi e ai loro luoghi simbolici. “Sotto quel campanile c’è la vita di tutti noi: i battesimi, i matrimoni, i sacramenti e l’ultimo saluto a chi ci ha lasciato”. Parole che raccontano bene perché il danno alla chiesa di Santo Stefano non sia soltanto una ferita materiale, ma tocchi la memoria e l’identità dell’intera comunità.
Conclusi gli interventi di smassamento e rimozione delle macerie, sono iniziati nella giornata di lunedì gli interventi di somma urgenza per mettere in sicurezza la chiesa di Santo Stefano. Nel pomeriggio si è svolto un nuovo sopralluogo a Fraviano di Vermiglio, seguito da una riunione operativa in municipio per fare il punto della situazione. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti delle diverse realtà coinvolte: Protezione civile del Trentino, Soprintendenza, Amministrazione comunale, Arcidiocesi e Vigili del fuoco volontari.
La riunione è servita a definire le priorità degli interventi di somma urgenza, a cura del Comune e sostenuti dalla Provincia. Particolare attenzione è stata dedicata alla chiesa parrocchiale, pesantemente danneggiata dal rogo.
Resta alta anche l’attenzione nei confronti delle persone coinvolte dall’incendio. Ai tre sfollati saranno garantite adeguate soluzioni abitative, attraverso il coordinamento tra le istituzioni. Il parroco ha messo a disposizione le canonica: attualmente vi ospita due persone sfollate.
Nel frattempo l’amministrazione comunale di Vermiglio ha attivato anche un conto corrente solidale. Per maggiori informazioni clicca qui
(Ufficio Stampa Diocesi Tn)