Sostienici
07 Lug 2026

Operazione ‘Miranda’, smantellata rete dello spaccio nelle Valli del Noce

Una massiccia operazione dei Carabinieri della Compagnia di Cles, scattata all’alba con il supporto dei militari di Trento e delle unità cinofile della Polizia locale, ha smantellato una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti che riforniva la Val di Sole, Cles e la Val di Non. Cinque giovani sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari su ordinanza del gip del Tribunale di Trento, mentre un sesto è stato denunciato a piede libero. I provvedimenti hanno colpito quattro italiani residenti in Val di Sole (due dei quali di origine albanese) e un cittadino tunisino domiciliato a Gardolo (Trento), ritenuto il principale fornitore della filiera. L’indagine ‘Miranda’, coordinata dalla Procura Distrettuale di Trento e condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Cles, è nata nell’aprile del 2025 da un posto di blocco a Dimaro Folgarida, dove uno degli indagati era stato trovato con marijuana e oltre un etto di cocaina. I successivi sviluppi hanno svelato un gruppo di ventenni che gestiva il mercato locale emulando i comportamenti dei “Narcos” cinematografici: si contendevano la clientela di residenti e turisti ostentando denaro e arrivando a lanciare vere e proprie strategie di marketing, come la “prova gratuita” della sostanza, il taglio personalizzato della cocaina e la consegna a domicilio tramite un sistema di “delivery”. I pagamenti avvenivano anche tramite carte prepagate cedute agli spacciatori o barattando beni come ciclomotori. Per la distribuzione di massa venivano talvolta sfruttati anche minorenni fidati in cambio di regalie. I canali di rifornimento hanno portato gli inquirenti fino al ventenne tunisino di Trento. Proprio intercettando uno dei viaggi di approvvigionamento a Ville d’Anaunia, organizzato con tanto di auto-staffetta per eludere i controlli, i militari avevano già sequestrato in passato quasi un chilo e mezzo di hashish e 55 grammi di cocaina in dosi, quantitativo da cui erano ricavabili oltre 27.000 dosi. L’operazione si è conclusa con sei perquisizioni domiciliari che hanno portato al sequestro di altri 40 grammi di hashish e 1.000 euro in contanti, oltre alla denuncia di un cittadino marocchino trovato in possesso di droga nella sua abitazione. (ANSA).