
I dati del violento terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno sono giorno dopo giorno più tragici. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso da Caritas Italiana, le vittime (ma i dati sono in continua evoluzione) sono oltre 1.500, i feriti più di 3.200, mentre risultano colpite oltre 3.000 famiglie. Il quadro resta in evoluzione: sono stati segnalati 383 edifici distrutti, di cui più di 150 nello Stato di La Guaira, e 1.493 infrastrutture danneggiate a Caracas. Le priorità, in queste ore, riguardano acqua potabile, alimenti, medicinali essenziali, kit igienici, alloggi temporanei e assistenza alle persone più vulnerabili.
Di fronte alla tragedia, Caritas Italiana ha attivato una raccolta fondi a sostegno dei primi interventi di emergenza, in collaborazione con Caritas Venezuela e con la rete internazionale Caritas. L’invito è a un gesto concreto di solidarietà e di preghiera per le vittime, i feriti, le famiglie rimaste senza casa e quanti stanno operando tra le macerie.
Anche la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha espresso vicinanza alla popolazione venezuelana e ha disposto un primo stanziamento di 500 mila euro dai fondi dell’8xmille destinati alla Chiesa cattolica, per sostenere gli interventi urgenti coordinati da Caritas Italiana.
Caritas Italiana invita comunità e cittadini a sostenere gli interventi attraverso donazioni economiche, così da garantire rapidità, flessibilità e acquisti locali o regionali. Vengono invece sconsigliate raccolte e spedizioni autonome di beni materiali dall’Italia, per evitare iniziative non coordinate che potrebbero rallentare o rendere meno efficace la risposta umanitaria.