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26 Giu 2026

26 giugno: Trento ricorda il suo Santo vescovo Vigilio

Oggi 26 giugno la Chiesa Trentina ricorda il suo Santo patrono, Vigilio, che fu il terzo vescovo di Trento e venerato come martire della fede e santo dalla Chiesa cattolica.

La sua vita è strettamente legata a quella dei tre Santi martiti d’Anaunia Sisimio, Martirio ed Alessandro, che vennero mandati da Sant’Ambrogio in aiuto a San Vigilio per evangelizzare l’Anaunia, l’odierna val di Non. Vigilio scrisse un resoconto dei fatti dell’Anaunia in due lettere, che erano accompagnate da alcune reliquie dei tre martiri: la prima, spedita probabilmente subito dopo gli eventi, è indirizzata a Simpliciano, che era succeduto ad Ambrogio come vescovo di Milano; la seconda, forse un po’ più tardiva, è indirizzata a Giovanni Crisostomo, vescovo di Costantinopoli. In entrambe le missive, Vigilio si duole di essere stato soltanto testimone del martirio dei tre diaconi, e non compartecipe.

Quindi, dopo aver recuperato i corpi dei tre diaconi e averli seppelliti nella basilica di Trento, avrebbe deciso di recarsi a predicare nell’ultimo territorio del Trentino rimasto pagano, la val Rendena, insieme con i suoi fratelli e con un altro diacono di nome Giuliano: giunto presso il podere di un tal Servizio, avrebbe fatto a pezzi una statua di Saturno e la popolazione, inferocita, avrebbe preso i quattro cristiani a sassate: Vigilio sarebbe così morto per lapidazione. In alcune versioni della storia la prima a colpire il vescovo fu una donna, usando uno zoccolo di legno (una “sgalmera”), in altre furono tutti i pagani a colpire Vigilio a zoccolate: lo zoccolo è quindi uno dei suoi attributi iconografici. 

Per approfondimenti sulle figure di San Vigilio e dei tre martiri D’Anaunia guarda la puntata sul nostro sito:

Gli Speciali – Puntata del 26/06/24 – Vigilio, il cantore del Vangelo in terra trentina

Sisinio, Martirio, Alessandro: gli atleti di Cristo – Pietre Vive – Puntata del 08/06/2024