
Finest e SACE rafforzano la storica collaborazione con un Memorandum of Understanding per potenziare il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese del Triveneto. L’accordo è stato firmato ieri in Confindustria Udine dai presidenti Luca Di Benedetto (Finest) e Guglielmo Picchi (SACE), all’evento “De-Risking 2026: sfide geopolitiche e strumenti efficaci per crescere all’estero”, or+ganizzato da Finest con Confindustria Udine, SACE e Friulia. L’incontro ha riunito imprese e stakeholder per un confronto sulle strategie di diversificazione dei mercati, leve finanziarie e strumenti di mitigazione del rischio per operare in un contesto sempre più complesso. Erano presenti alla firma Sergio Bini, Assessore Fvg alle Attività produttive e turismo e Luigino Pozzo, Presidente di Confindustria Udine. Per Di Benedetto, “fare impresa oggi significa confrontarsi con sfide complesse e rischi crescenti, spesso determinati da fattori esterni difficili da prevedere. In questo scenario, l’integrazione tra gli strumenti finanziari di Finest e le garanzie di SACE a supporto degli investimenti all’estero permette alle imprese di accedere a una maggiore capacità finanziaria, ottenere condizioni economiche più vantaggiose e ridurre i rischi connessi”. Finest è “impegnata a potenziare la propria capacità di accompagnamento delle aziende del Triveneto nei processi di internazionalizzazione”, ha concluso. Picchi ha sottolineato che “esportare e investire all’estero richiede capacità di diversificare i mercati, gestire i rischi e rafforzare le filiere produttive a maggiore potenziale per il Made in Italy. L’accordo metterà a fattor comune strumenti, competenze e presenza sui mercati, integrando soluzioni finanziarie e di mitigazione del rischio a supporto non solo delle imprese esportatrici, ma dell’intero ecosistema produttivo orientato alla internazionalizzazione”. L’evento “De-Risking 2026”, cornice alla firma, è la prima tappa di un road-show che Finest porterà nel Triveneto dall’autunno. (ANSA)