
“Negli ultimi due anni l’impiego dell’intelligenza artificiale si è consolidato anche nel settore degli impianti a fune, senza tuttavia sostituire le persone. L’IA non si affatica, riconosce rapidamente le situazioni e reagisce con tempestività: per questo motivo la sicurezza nelle operazioni di salita e discesa dagli impianti è aumentata in modo significativo”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione esercenti funiviari dell’Alto Adige, Helmut Sartori, nella sua relazione all’assemblea generale dell’associazione presso la Fiera di Bolzano. Sartori ha illustrato i principali risultati della stagione invernale appena conclusa: 14,77 milioni di pernottamenti in provincia, con un incremento del 3,2% rispetto all’anno precedente, trainato in particolare dal mese di dicembre. Anche febbraio, segnato dalle Olimpiadi invernali, ha fatto segnare un aumento. Sul fronte occupazionale, nei comprensori sciistici sono stati creati nell’ultimo anno 60 nuovi posti di lavoro, per un totale di 2.442 addetti nelle imprese associate. Il turismo alpino in provincia conta complessivamente circa 32.270 posti di lavoro a tempo pieno. Sul fronte estivo, il numero di persone trasportate dagli impianti è passato da 3,7 milioni nel 1996 a quasi 11 milioni nell’estate 2023. Già oggi oltre il 10% del fatturato annuo viene realizzato nei mesi estivi. Il presidente dell’associazione ha, inoltre, citato i dati di uno studio “PricewaterhouseCoopers” sull’impatto economico degli impianti secondo cui “ogni milione di euro di entrate degli impianti di risalita genera una spesa turistica locale pari a 5,63 milioni di euro e un fatturato locale di 9,36 milioni di euro (valore della produzione locale), producendo 4,53 milioni di euro di valore aggiunto per la Provincia”. Nella stagione 2023/24 gli utenti degli impianti hanno generato 284,5 milioni di euro di gettito fiscale. Sartori ha poi respinto le tesi sul declino dello sci: “Da anni si sostiene che lo sci perderà attrattiva, ma ogni stagione dimostra il contrario”, ha detto sottolineando che “i due principali consorzi sciistici altoatesini hanno venduto la scorsa stagione circa 110.000 abbonamenti stagionali, il 64% in più rispetto a dieci anni fa”.
(ANSA).