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30 Mag 2026

Blocco del Brennero, sollievo in Austria per il mancato caos

Il blocco del Brennero per una manifestazione ambientalista sul versante austriaco non ha comportato il temuto caos. Lo ha riferito la polizia austriaca all’agenzia Apa, definendo la situazione lungo l’autostrada del Brennero (A13) “molto rilassata” e parlando di un traffico nettamente inferiore rispetto ai normali sabati. Anche l’automobil club austriaco Oeamtc ha confermato una situazione sorprendentemente tranquilla nel resto dell’Austria. Almeno per il momento, sembra che i turisti e i viaggiatori abbiano accolto gli appelli delle autorità, rinunciando al viaggio o modificando gli orari di partenza, mentre non si sono registrate le ampie deviazioni di percorso inizialmente consigliate. In una conferenza stampa a Innsbruck, le forze dell’ordine e i vertici politici tirolesi hanno tracciato un primo bilancio positivo. Il direttore della polizia tirolese, Helmut Tomac, ha espresso grande soddisfazione per l’assenza di code prima della chiusura totale scattata alle ore 11, attribuendo il merito alla campagna informativa ben pianificata nei giorni precedenti. Per garantire l’ordine pubblico attorno alla manifestazione, sono stati dispiegati 220 agenti in tutto il Tirolo. Anche il capo della polizia stradale tirolese, Enrico Leitgeb, ha confermato che il rischio di caos è “completamente sventato” e che, dopo la chiusura del casello di Schönberg, solo un numero molto esiguo di auto è stato respinto. Il governatore del Tirolo Anton Mattle ha informato di aver “inoltrato il pacchetto di rivendicazioni degli organizzatori della protesta a Vienna, Berlino, Roma e Bruxelles”, ribadendo il suo pieno sostegno alle richieste dei manifestanti e definendo la protesta al Brennero l’espressione di un carico da transito che “ha superato i limiti”. “Abbiamo semplicemente troppo traffico — ha incalzato l’assessore René Zumtobel — e la lotta contro il transito transfrontaliero deve proseguire anche dopo la giornata di oggi. Dobbiamo puntare soprattutto sulla parità di costo tra strada e rotaia, che attualmente non esiste”.

(ANSA).