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29 Mag 2026

Oggi 29 maggio SS. Martiri Anauniesi

Ufficiale riconoscimento della religione cristiana nelle valli alpine si avrà solo nel IV secolo d.C. Prima di allora, diverse erano state le difficoltà incontrate anche a casua della forte opposizione di culti pagani assai radicati in quelle che erano le zone periferiche dell’impero romano.

La vicenda di Sisinio, Martirio e Alessandrsi inquadra proprio in questo contesto. I tre martiri, provenienti dalla Cappadocia, furono inviati dal vescovo di Trento Vigilio in val di Non ad evangelizzare la popolazione locale. La vicenda narra che i tre vennero barbaramente uccisi il 29 maggio del 397 d.C. durante i preparativi ai festeggiamenti dell’ambarvalia, riti propiziatori per il raccolto e la fertilità, consistenti in sacrifici animali e processioni nelle campagne.

Si narra che dinnanzi al diniego da parte  di un neofita cristianoa sacrificare un animale per i riti pagani,   i tre missionari intervennero per impedire questa imposizione, scatenando così l’ira della folla. I tre furono brutalmente uccisi in sacrificio al dio Saturno e i loro resti raccolti dal vescovo Vigilio, una volta avvertito di quanto accaduto.

Una parte delle spoglie venne deposta nella Basilica fatta costruire appositamente al di fuori delle mura meridionali di Tridentum, dove nel 1200 venne edificato il Duomo. Alcuni resti vennero inviati a Milano, Costantinopoli e altre sedi, contribuendo al diffondersi del culto delle reliquie.

Della diffusione di questo tipo di venerazione, tra V e VI sec.d.C. sono testimonianza i reliquiari, che venivano posti all’interno degli altari al momento della consacrazione delle chiese. Si tratta di urne in pietra, generalmente a forma di piccoli sarcofagi, all’interno delle quali era posto un contenitore in argento (capsella) per le reliquie. In val di Non ne sono stati trovati a Sanzeno, Tassullo, Tuenno, Portolo, Vigo di Ton e forse a Romeno.

La storia dei tre testimoni di Cristo verrà trasmessa questa sera alle 19.22 su Telepace Trento.