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08 Mag 2026

In Alto Adige via libera alla legge Omnibus sull’istruzione

Trasparenza, semplificazione e maggiore autonomia in alcuni settori: questi sono gli obiettivi principali della legge Omnibus sull’istruzione, recentemente approvata dalla Giunta provinciale e il cui testo verrà trattato nei prossimi giorni in Consiglio provinciale. Il 7 maggio gli assessori provinciali all’istruzione Philipp Achammer e Marco Galateo hanno illustrato i punti salienti del disegno di legge. “Si tratta di un primo pacchetto di adeguamenti necessari: al termine della discussione seguiranno ulteriori disposizioni”, ha annunciato in questo contesto l’assessore all’Istruzione tedesca Achammer. Tra le novità principali figura, tra l’altro, l’estensione dei percorsi educativi linguistici: “Le scuole necessitano di possibilità differenziate per poter rispondere meglio alle situazioni più disparate. Ciò comporta un maggiore impegno in termini di personale, che è tuttavia giustificato, poiché l’attenzione è rivolta alle esigenze individuali di sostegno degli alunni. Con questa regolamentazione, ai consigli di classe vengono concesse maggiori possibilità di organizzare il sostegno linguistico in modo più duraturo e differenziato”, ha sottolineato l’assessore Achammer. Per personalizzare ulteriormente i modelli didattici nella scuola superiore, verrà introdotto un nuovo consiglio di classe personalizzato: “Ciò viene reso necessario per poter rispondere meglio alle capacità e ai ritmi di apprendimento degli studenti e prepararli così meglio alla formazione universitaria o alla vita lavorativa”, ha spiegato Achammer. Sono previsti adeguamenti anche nei settori della partecipazione dei genitori di studenti con disabilità e dei collaboratori all’integrazione in diversi organi, nel recupero delle carenze formative e della prevenzione dell’abbandono scolastico, nonché per i contributi finanziari per i tirocini nel settore dell’istruzione (Libera Università di Bolzano). Dopo l’approvazione da parte della Giunta provinciale nella seduta dell’8 maggio, dovranno inoltre essere inserite due disposizioni per le quali, a causa delle competenze condivise, sono già stati effettuati chiarimenti preventivi con il Ministero dell’Istruzione: l’obbligo di collaborazione dei genitori intende sancire come l’istruzione rappresenti una responsabilità condivisa e che anche i genitori devono adempiere a determinati obblighi (come la partecipazione ai colloqui). “Se i bambini vengono lasciati soli, la scuola deve poter fare riferimento agli obblighi di legge. Stiamo creando ora i dovuti presupposti”, ha spiegato l’assessore Achammer. Inoltre si vuole consentire alle diplomate e ai diplomati con un diploma di maestro artigiano di accedere ad un corso di studi presso la Libera Università di Bolzano affine alla loro professione. “Questa regolamentazione è una specificità altoatesina; nel contesto tedesco, infatti, è già possibile per le artigiane e gli artigiani con diploma di maestro artigiano accedere a un corso di studi”, ha affermato l’assessore all’Istruzione In lingua tedesca. Il vicepresidente e assessore provinciale all’istruzione italiana Marco Galateo ha poi introdotto la novità riguardante il nuovo quadro giuridico (articolo 8) dedicato al recupero delle carenze e alla prevenzione della dispersione scolastica, che introduce nuove modalità e tempi di recupero attraverso nuove situazioni in cui prevedere la sospensione del giudizio e strumenti per prevenire la dispersione scolastica. “L’abbandono scolastico si combatte recuperando le difficoltà in modo tempestivo – ha detto – e la sospensione del giudizio va vista come una reale opportunità educativa di recupero e rilancio”, ha sottolineato Galateo, che ha concluso evidenziando come la legge Omnibus “punti a costruire una scuola altoatesina sempre più capace di accompagnare ogni studente verso il successo formativo, senza lasciare indietro nessuno. Questa norma intende responsabilizzare scuola, famiglie e studenti e rafforzare il successo formativo”, ha concluso. (ANSA).