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06 Mag 2026

Via delle Fucine diventa bypass per ciclisti a Gries

Il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati e dell’assessora alla Mobilità Johanna Ramoser annunciano l’apertura di via delle Fucine alle biciclette con una nuova configurazione viabilistica pensata per migliorare in modo concreto la sicurezza e la continuità dei percorsi ciclabili cittadini. In questo modo i ciclisti possono bypassare la strettoia di via Vittorio Veneto, dove nei giorni scorsi si è verificato un incidente mortale. “La decisione arriva al termine di un lungo e articolato percorso, avviato già da molto tempo e sviluppato negli scorsi mesi attraverso studi, analisi approfondite e un confronto condiviso anche sul piano politico con il coinvolgimento della Commissione Mobilità”, si legge in una nota. “Un iter complesso, che ha consentito di affrontare in maniera strutturata una criticità storica legata al collegamento tra via Vittorio Vittorio Veneto e piazza Gries, tratto particolarmente stretto e poco sicuro per chi si muove in bicicletta, e che oggi si traduce in un intervento destinato a incidere concretamente e in modo positivo sulla sicurezza e sulla qualità della mobilità urbana. La nuova organizzazione prevede il doppio senso di marcia per i ciclisti lungo via delle Fucine, consentendo così di bypassare il segmento più critico di via Vittorio Veneto e offrire un’alternativa più sicura e funzionale. La strada sarà accessibile ai soli frontisti per quanto riguarda il traffico veicolare, riducendo significativamente i volumi di transito e migliorando la vivibilità complessiva dell’area”, informa il Comune. A supporto della nuova configurazione, saranno introdotte misure di moderazione del traffico già coerenti con la natura residenziale della via, dove è previsto il limite di velocità a 20 km/h. In particolare, verranno installati due dossi rallentatori all’inizio e alla fine della strada, oltre alla segnaletica dedicata, per rafforzare ulteriormente la sicurezza di tutti gli utenti della strada. “Si tratta di un intervento concreto e atteso, che va nella direzione di una città sempre più attenta alla mobilità sostenibile e alla sicurezza dei ciclisti” sottolineano Corrarati e Ramoser. “Migliorare i collegamenti e ridurre i punti critici significa incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani e rendere gli spazi urbani più sicuri e vivibili per tutti”.

(ANSA).