
La Quinta commissione, presieduta da Christian Girardi della Civica, ha dato parere positivo all’unanimità alla delibera sull’atto di indirizzo per l’Università e la ricerca 2026 – 28 che è stato presentato dall’assessore Achille Spinelli. Il documento contiene anche il finanziamento della Provincia all’Università di Trento che è suddiviso in una quota base che riguarda le spese di funzionamento dell’Ateneo e che, per l’anno in corso, viene confermata a 131 milioni, 448 mila 600 euro. La stessa cifra è prevista per il 2027 e il 2028. La quota cosiddetta premiale che la Pat versa a Unitn in base ai risultati raggiunti è fissata a 500 mila euro per ogni anno del triennio. Molto più corposo il volume della quota programmatica che è destinata al finanziamento dei progetti di sviluppo dell’Università: nell’Atto di indirizzo sono previsti 9 milioni 448 mila e 500 euro per il 2026; 11 milioni 277 mila euro per l’anno prossimo e 10 milioni 811 mila euro per il 2028. Strategico rimane il Programma di formazione e ricerca in area medica per il quale vengono destinati 7 milioni e 733 mila euro per l’anno in corso (di cui 5 milioni e 288 mila per i docenti e i ricercatori e 2 milioni 445 mila per docenti a contratto, strumentazione, personale tecnico e scuole di specializzazione e dottorati). Il prossimo anno per medicina ci saranno 9 milioni e 583 mila euro che saliranno a 10 milioni e 211 mila euro nel 2028. Oltre al campo medico l’atto di indirizzo prevede l’investimento di 500 mila euro per il 2026 – 28 per il progetto “Proof of concept by Trentino – Poc”, rivolto ai ricercatori che vogliono trasformare in business. Un progetto, ha detto Spinelli, stanno avendo successo; 994 mila euro andranno al progetto dottorati; 100 mila euro per l’orientamento e e 165 mila per il progetto “Novelty esperto” che riguarda la pubblica amministrazione e 200 mila euro nel 2026 – 27 per l’iniziativa “Rapporto Stato e Regioni e ruolo dell’autonomia territoriale”. Oltre a ciò l’Atto di indirizzo 2026 – 28 getta le basi per le collaborazione tra Pat e Università e autorizza il finanziamento per il progetto della seconda fase del progetto “Contenimento della denatalità. L’altro progetto inserito nell’indirizzo è quello che riguarda la creazione di un modello di analisi dei consumi e di previsione dei fabbisogni degli inerti nel medio lungo termine, per lo sviluppo equilibrato del comparto estrattivo. Infine, il capitolo dell’edilizia universitaria che vede un finanziamento, per il triennio 2026 – 28, di 19 milioni e 394 mila euro soprattutto destinati alle manutenzioni e all’efficientamento degli edifici. (ANSA).