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29 Apr 2026

Pd Trentino, resta lunga l’attesa per prestazioni sanitarie

“I tempi di attesa per le prestazioni sanitarie restano lunghi e il “contenitore” delle visite in attesa di assegnazione di una data non ha visto ridursi le prestazioni da 23.000 alle 10.000 auspicate dall’assessore, che però educatamente chiede scusa ai cittadini. Grazie! Peccato che a febbraio – i dati di marzo mancano ancora – le visite non assegnate entro i tempi previsti fossero il 51,9% per quelle RAO U (entro 3 giorni), il 40,2% per quelle RAO B (entro 10 giorni), il 38,8% per quelle RAO D (entro 30 giorni) e il 15,1% per quelle in RAO P (entro 120 giorni: qui la percentuale è ridotta perché ci si è allineati al nazionale e l’obiettivo non è più quello dei 90 giorni massimo…)”. Lo scrive in una nota il consigliere provinciale del Pd del Trentino, Paolo Zanella. “Questi dati non certo confortanti. Ma non sono realistici, quelli reali sarebbero ancor peggio di così! Se infatti li si legge assieme a quelli del rapporto sull’attività libero professionale intramoenia (ALPI), che da anni vede il Trentino ai vertici rispetto a quelle in regime istituzionale (12,2%), si capisce che il monitoraggio dei tempi di attesa restituirebbe risultati di gran lunga peggiori se si considerassero le decine di migliaia di persone che nel 2024 si sono fatte visitare in ALPI e le altre che si sono rivolte al privato vero e proprio e ancora tutti quelli – in aumento nel 2024 al 7,4% dal 5,4% del 2023, dati Gimbe – che hanno rinunciato alle cure perche la LP, intra o extra moenia che sia, non possono permettersela. Tutti questi dati non vengono monitorati. Così come contribuisce a falsare il monitoraggio dei tempi di attesa la nuova scadenza delle ricette: qualora non venga trovato un posto e il CUP chieda di richiamare se nel frattempo la ricetta è scaduta chiedono di rifarla e così la prestazione risulta assegnata nel rispetto dei tempi quando non è così. Insomma, altro che miglioramento!”, scrive ancora Zanella.

(ANSA).