
Nell’ambito dell’istruttoria su una presunta intesa anticoncorrenziale, avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro Dolomiti Superski, il consorzio ha proposto un rimborso skipass per le stagioni 2022/23, 2023/24 e 2024/25 che però non convince Assoutenti. L’Antitrust la scorsa estate si era attivata per fare luce sui prezzi dei skipass nei Consorzi di zona, come anche sui limiti alla vendita dei skipass attraverso soggetti terzi. Eventuali osservazioni potranno essere presentate entro il 27 maggio. Come precisa Assoutenti, “il fondo messo a disposizione dei consumatori è di 30 milioni di euro, importo ripartito in due distinti plafond: un primo fondo complessivamente pari ad 12 milioni da destinarsi all’erogazione di rimborsi in forma monetaria; un secondo fondo pari ad 18 milioni, da destinarsi all’erogazione di voucher per l’acquisto di nuovi skipass giornalieri e plurigiornalieri di valle ad un prezzo scontato”. “Non tutti però potranno beneficiare dell’indennizzo – avverte Assoutenti – Secondo gli impegni presentati, infatti, “l’erogazione dei benefici avverrà secondo il criterio del ‘first come, first served’, con la specificazione che l’ordine cronologico con cui i benefici saranno erogati dipende dall’ordine cronologico in cui le singole richieste saranno validate ed evase dal sistema, sia che si tratti di rimborsi o di sconti”. Dovrà essere inoltre il consumatore ad attivarsi e dimostrare il suo diritto al rimborso. A tal fine entro il 15 ottobre 2026 sarà attivata una sezione dedicata del portale Dolomiti Superski tramite la quale i soggetti interessati potranno registrarsi individualmente. “Si tratta di una soluzione che non ci soddisfa – afferma il presidente Gabriele Melluso – I rimborsi saranno di entità diversa a seconda della scelta del consumatore di ottenere un indennizzo in denaro o un buono sconto su acquisti futuri, circostanza che di per se crea discriminazioni e induce gli utenti ad acquistare nuovi skipass se vogliono ottenere il più alto vantaggio. In secondo luogo i rimborsi andranno solo a chi si attiverà prima, e una volta terminato il fondo messo a disposizione chi presenterà la richiesta, pur avendo diritto al rimborso, rimarrà a mani vuote”. Non compare infine tra gli impegni la volontà di ribassare per tutti gli sciatori le tariffe dello skipass, conclude Melluso.
(ANSA).