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26 Feb 2026

Il Rettore Deflorian alla Prolusione dell’ISSR: “La cultura strumento fondamentale per la convivenza e la crescita umana”

Quello di ieri è stato un pomeriggio di riflessione e festa, nel segno dell’intreccio tra studio teologico, cultura laica e sguardo sul sociale per l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Romano Guardini” di Trento.

Il preside della Facoltà Teologica del Triveneto don Maurizio Girolami ha salutato gli astanti, sottolineando il valore della formazione teologica per il territorio e per la vita ecclesiale: promuovere gli studi teologici significa offrire strumenti per comprendere la vita umana e per nutrire la spiritualità e il pensiero critico.

Il direttore dell’Istituto don Stefano Zeni, nel suo saluto inaugurale ha proposto una riflessione simbolica ispirata alla fisica, utilizzando la “regola della mano destra” per descrivere le tre dimensioni fondamentali della formazione offerta dall’ISSR: formazione culturale, formazione umana, formazione cristiana. “La cultura non è un lusso per pochi privilegiati: è uno strumento di libertà”, ha spiegato, sottolineando come una persona culturalmente formata sappia leggere la realtà in profondità e non si lasci manipolare. Accanto alla cultura, la formazione umana nasce dalla relazione: “La persona si rivela nell’incontro, nel rapporto, nell’amore”. Infine, la formazione cristiana, che non limita la ragione, ma la apre a orizzonti più ampi: “La fede non spegne la ragione ma la chiama a compiti più grandi”.

Il cuore dell’evento e dell’avvio dell’Anno Accademico è stata la lectio del professor Flavio Deflorian, Rettore dell’Università di Trento, che ha offerto una riflessione ampia e appassionata sul ruolo della cultura e del sapere. “Nessuno possiede la verità: ciascuno contribuisce ad avvicinarsi ad essa attraverso lo studio e la ricerca”, ha affermato, evidenziando il carattere progressivo e condiviso della conoscenza. Deflorian ha ribadito che università e istituzioni accademiche non sono semplicemente luoghi di formazione professionale: “La missione primaria dell’università è la cultura: non possiamo ridurla a un luogo dove si acquisiscono competenze per un lavoro”. “Molto di ciò che qualifica l’umano è qualcosa che, in senso utilitaristico, non serve. Eppure è essenziale per la nostra umanità”, ha rilevato il Rettore.

In un tempo segnato da polarizzazioni e tensioni globali, il Rettore ha ribadito che studiare è oggi più necessario che mai: “Ha senso studiare oggi più di ieri, perché la cultura è uno strumento fondamentale per la convivenza e la crescita umana”.

La versione integrale della Lectio sarà prossimamente su Telepace Trento.

(Ufficio Stampa Diocesi Tn)