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24 Feb 2026

Polemiche a Bolzano per la manifestazione sulla remigrazione

La manifestazione per la cosiddetta remigrazione, in programma sabato a Bolzano, sta suscitando polemiche all’interno della Giunta provinciale Svp-centrodetra. Costituisce “un segnale politico alquanto inopportuno” l’annunciata partecipazione della “Soziale Mitte” della Svp e del presidente della Provincia, Arno Kompatscher, “al contro-presidio antifascista previsto in occasione della manifestazione del 28 febbraio, indetta dal Comitato nazionale ‘Remigrazione e Riconquista’, che non ha nulla a che vedere con Fratelli d’Italia”, ha dichiarato il vice presidente della Provincia autonoma, Marco Galateo. Il governatore Arno Kompatscher, ribadendo il diritto di libertà di espressione secondo Voltaire, invita “chi invece tende a difendere il concetto della cosiddetta remigrazione, a informarsi sull’origine, sui contenuti, sui retropensieri che sono ben noti, sono anche documentati, dove in effetti non si tratta della mera, diciamo, libertà di poter tornare nella propria patria”. Secondo Kompatscher, “spesso si dice che si tratta di chi non ha il diritto di soggiorno, ma già oggi esiste il principio che quello deve tornare nel suo paese d’origine, purtroppo la prassi è difficile perché non ci sono gli accordi. Addirittura, per chi non ha il titolo di soggiorno ed è ritenuto socialmente pericoloso, sono previsti i Cpr”. “La reimmigrazione invece è un concetto, che nasce nella destra radicale nazista in Germania e viene anche sostenuta da certi esponenti negli Stati Uniti, e rappresenta la deportazione forzata senza alcuna garanzie e senza alcun diritto”, conclude Kompatscher. Per quanto riguarda la manifestazione e la contro-manifestazione a Bolzano, conclude il presidente della Provincia, “saranno le forze l’ordine a garantire che tutto si svolge nel rispetto delle leggi e ove non fosse così si infliggono le sanzioni previste dalla legge, così funziona una stato di diritto”. (ANSA).