
I biatleti sono una presenza fissa come portabandiera ai giochi invernali, da quando nel 1960 la loro disciplina divenne olimpica. A ogni edizione almeno un ‘fondista con il fucile’ ha svolto questo prestigioso ruolo, finora in totale 61 atleti in 69 occasioni, con il record di nove a Lillehammer 1994. Stasera ci saranno quattro biatleti che sventoleranno la bandiera del proprio paese a Cortina: Lucie Charvátová per la Repubblica Ceca, Vladimir Iliev per la Bulgaria, Johanna Talihärm per l’Estonia e Matija Legović per la Croazia. Il ruolo di portabandiera rappresenta spesso il coronamento di carriere leggendarie. Grandi campioni come il tedesco Frank Ullrich (Sarajevo 1984) e il francese Martin Fourcade (Pyeongchang 2018) sono stati scelti come alfieri sull’apice della loro attività agonistica. In altri casi, come per la norvegese Emil Hegle Svendsen o la svedese Magdalena Forsberg, la nomina ha assunto un valore simbolico: un passaggio di testimone generazionale o il riconoscimento a un’atleta capace di dare visibilità al settore femminile. Poi però ci sono anche gli outsider. È il caso di Judd Bankert, che a Calgary 1988 rappresentò l’isola tropicale di Guam. Era infatti l’unico atleta della delegazione, Bankert affrontò la competizione senza staff tecnico, occupandosi personalmente della preparazione dei materiali. La sua storia divenne un libro. (ANSA).