
Saranno circa 80 le persone impegnate ad assicurare l’assistenza sanitaria alle atlete ed agli atleti che parteciperanno alle gare dei Giochi Olimpici Invernali 2026 ad Anterselva: una parte di queste opereranno presso il “Policlinico olimpico” allestito dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. La struttura, ricavata in un edificio già esistente presso il campo da calcio di Rasun di Sotto, è dotata di due ambulatori e di una sala di osservazione. I principali ambiti di intervento sono la medicina interna e la traumatologia. Un ulteriore settore di rilievo è rappresentato dalla fisioterapia, in stretta collaborazione tra i team fisioterapici e medici delle diverse squadre di biathlon ed il personale sanitario del Policlinico. Il Policlinico funziona in modo analogo ad un pronto soccorso degli ospedali altoatesini, spiega il “Medical Care Manager”, il primario Marc Kaufmann: “Durante le giornate di gara si lavorerà a pieno regime. Circa 80 persone sono impegnate nel Medical Service tra il Policlinico e l’Arena del Biathlon di Anterselva. Circa la metà del personale proviene dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, mentre l’altra metà è messa a disposizione dalla Croce Bianca, dalla Croce Rossa e dal Soccorso Alpino”. Proprio accanto alla struttura è presente una postazione di Medicina d’urgenza e di soccorso, operativa 24 ore su 24 per l’intera popolazione della valle. “Le apparecchiature mediche di ultima generazione sono state in parte acquistate ex novo; quasi tutte erano già destinate all’acquisto da parte dell’Azienda sanitaria – aggiunge Kaufmann – Tutte le dotazioni, come l’ecografo, l’apparecchio radiologico ed i nuovi dispositivi di fisioterapia, verranno destinate, al termine delle Olimpiadi, ai vari ospedali altoatesini”. Il Policlinico rappresenta solo una parte della rete sanitaria predisposta per le Olimpiadi. La componente principale è infatti situata nella “Venue”, direttamente nel centro di biathlon di Anterselva. Nella “Medical Station” lì collocata, opererà prevalentemente personale medico e tecnico-infermieristico dell’emergenza medica. In ogni caso, gli ospedali di Brunico, Bressanone e Bolzano sono a disposizione, qualora si rendessero necessari interventi di maggiore complessità. (ANSA).