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27 Gen 2026

Giorno della memoria a Trento, ‘rischio riemersione dell’antisemitismo’

“Mantenere viva la memoria della Shoah non è onorare un rito del passato, ma compiere una scelta di coscienza nel presente. Ricordare oggi significa riconoscere il dolore di milioni di vittime e assumersi il dovere di impedire che le logiche di persecuzione e disumanizzazione tornino a organizzarsi in sistema”: così il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini, in occasione del Giorno della memoria, che ha preso parte alla “cerimonia” che si è tenuta nel capoluogo, a palazzo Geremia. Alla commemorazione sono intervenuti anche la vicepresidente del Consiglio provinciale, Mariachiara Franzoia e i consiglieri Claudio Cia, Michele Malfer, Chiara Maule, Francesca Parolari, Roberto Stanchina, Francesco Valduga e Paolo Zanella.

Nel proprio intervento Franco Ianeselli, il sindaco di Trento, ha sottolineato come le storie della Shoah siano “inesauribili perché di portata incommensurabile è stato quel crimine atroce”: “Noi oggi sappiamo che con la Shoah l’umanità si è sporta sull’abisso – ha proseguito – Se ne è ritratta tardivamente, pagando un prezzo terribile, ma subisce ancora l’attrazione per la vertigine della barbarie. Il Giorno della memoria serve proprio a questo: a imparare da ciò che è stato, a riconoscere le vittime di ogni tempo, ad ascoltare la loro voce. Onoriamo questa data risvegliando le nostre coscienze assuefatte e intorpidite”.

Nel corso degli interventi è stato anche evidenziato il rischio di una riemersione dell’antisemitismo, che assume oggi forme nuove e insidiose.

(ANSA).