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24 Gen 2026

Un tuffo nel passato del sci di fondo con la Marcialonga Story

Ieri in Val di Fassa la Marcialonga Story è tornata a far battere il cuore degli appassionati di sci di fondo e di sport d’altri tempi, riportando sui binari da Pozza a Canazei il fascino intramontabile della tradizione. Un evento unico nel suo genere, dove il tempo sembra scorrere all’indietro: sci in legno, attacchi d’epoca, abbigliamento vintage e lo spirito autentico delle prime grandi imprese sugli sci. Non c’è classifica, ma ogni pettorale trasmette adrenalina e ieri sera a Canazei c’è stato lo sprint al photofinish tra Antonio Bettega e Matteo Giovannelli, due primierotti come la prima donna Orietta Lodi, tutti calzando i vecchi sci del Primiero Nynsen. Poi una sfilata di appassionati comuni, ma anche degli olimpionici Marco Albarello e Cristian Zorzi, della ex biathleta Federica Sanfilippo, per citare qualche nome famoso. Una piacevole anteprima delle manifestazioni di contorno di oggi: Marcialonga Stars, Baby, Mini e Young, poi domani, con l’incognita della neve, la 53/a edizione di una Marcialonga regale. In pista oltre 7.000 fondisti tra giovani e sportivi navigati provenienti da 30 nazioni, sui binari da Moena a Cavalese per 70 km tutti in tecnica classica. Difficile fare pronostici, la Marcialonga è probabilmente la gara più temuta da tutti, non per i 70 km ma per il gran finale della salita di Cascata e il conclusivo Mur de la Stria. In vetta a Ski Classics ora campeggiano i norvegesi Amund Riege e Anikken Gjerde Alnaes, tra le squadre è primo lo svedese Team Engcon fondato da Jerry Ahrlin, tre volte vincitore alla Marcialonga. Gli italiani soffrono in classifica generale, si salva la sola Michaela Patscheider, 13/a. Di contro, c’è il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino al 5/o posto e con i propri atleti a ridosso delle posizioni di vertice. In gara anche Dietmar Nöckler, con il rammarico di chi non è stato selezionato per le Olimpiadi. Domani start alle 8 in diretta Sky Sport. (ANSA).