
La Provincia di Bolzano interviene con una nota sul caso di una guardia forestale, fermata lo scorso maggio alla Dogana di Tubre in Val Monastero. Durante la perquisizione del suo veicolo, effettuata dalla Guardia di Finanza e dai funzionari doganali, sono stati rinvenuti circa 670 grammi di polvere da sparo e 8 proiettili, che sono stati trovati in una scatola nel bagagliaio. Il conducente è stato quindi segnalato alla Procura della Repubblica. Il caso è stato riportato da un quotidiano con la notizia che il conducente sarebbe una guardia forestale della Provincia residente in Val Venosta. Quest’ultimo, nel titolo e in prima pagina, è stato definito come “contrabbandiere”, si legge nella nota. Adesso è stato chiarito dalla Procura della Repubblica – precisa la Provincia – che non sussiste alcuna ipotesi di reato, che l’accusato era in possesso di tutti i documenti necessari e che aveva regolarmente registrato il possesso delle munizioni alle autorità competenti. Il soggetto, durante il trasporto della polvere da sparo e delle munizioni, aveva rispettato tutte le disposizioni di sicurezza richieste e sussisteva un motivo legittimo per il loro trasporto. La Procura della Repubblica ha dunque chiesto l’archiviazione del caso e, nel frattempo, il giudice per le indagini preliminari ha archiviato il procedimento. (ANSA).