Sostienici
20 Gen 2026

Come nasce la scelta di lasciare la propria terra, studio di Unibz

Un capitolo doloroso della storia contemporanea dell’Alto Adige può aiutare a capire meglio perché le persone scelgono di lasciare la propria terra. In un progetto di ricerca bilaterale della Libera Università di Bolzano e della WU Wien (Università di Economia di Vienna), due economisti, Steven Stillman e Martin Halla, analizzano le Opzioni del 1939 per ricavare nuove evidenze sulle dinamiche che guidano le decisioni migratorie individuali. I flussi migratori sono tra le principali sfide sociali del nostro tempo. Nel 2024 nel mondo circa 304 milioni di persone vivevano in un Paese diverso da quello di nascita: quasi il 4% della popolazione globale. Comprendere quali fattori pesino davvero nella scelta tra partire o restare è al centro della ricerca sulle migrazioni. Per questo progetto, unibz e WU Wien utilizzano un dataset storico conservato in provincia di Bolzano: nell’Archivio di Stato del capoluogo sono custoditi oltre 70.000 fascicoli di opzione, che le cittadine e i cittadini altoatesini di lingua tedesca furono tenuti a compilare nell’ambito dell’accordo delle Opzioni. Stillman e Halla li analizzeranno in un progetto congiunto triennale, reso possibile da finanziamenti per la ricerca della Provincia di Bolzano e del Fondo austriaco per la scienza. “Dal punto di vista economico, le Opzioni rappresentarono un esperimento migratorio reale, storicamente unico – Stillman, economista del lavoro della facoltà di economia – Le famiglie coinvolte si trovarono di fronte ad un ‘trade-off’ ben definito ma estremamente costoso: restare in Italia e assimilarsi culturalmente, oppure emigrare nel Reich nazionalsocialista per preservare lingua tedesca e identità culturale. Entrambe le alternative comportavano rischi sociali, culturali ed economici rilevanti”. I moduli di opzione contengono informazioni dettagliate sulla struttura dei nuclei familiari, sul patrimonio, sulla cittadinanza, su eventuali precedenti esperienze migratorie e sulle condizioni di salute. Inoltre documentano se le persone emigrarono effettivamente o presentarono successivamente una domanda di rientro. Le prime 2.000 pratiche sono già state digitalizzate, prima dell’avvio della ricerca, dalla meranese Alexia Lochmann per la sua tesi di dottorato, ora l’intero archivio verrà digitalizzato nell’ambito del progetto. Sul piano dei contenuti, il team – di cui fa parte anche l’economista Alexander Moradi (unibz) – analizzerà quali fattori abbiano inciso sulla decisione di emigrare o meno. Tra gli aspetti studiati figurano l’influenza delle reti di vicinato e familiari, le condizioni patrimoniali (ad esempio, il possesso di un maso), le strutture informative locali e i fattori amministrativi, fino alla possibile incidenza dei funzionari pubblici nella compilazione delle domande. (ANSA).