
“Quanto è accaduto ai danni di un professionista sanitario dell’Azienda sanitaria di Trento nonché delegato sindacale contro il quale la direzione aziendale ha aperto un procedimento disciplinare, reo di aver rilasciato un’intervista peraltro in anonimato, rappresenta un pericoloso attacco alla libertà di espressione e alle funzioni sindacali, principi imprescindibili in una democrazia”, scrive l’Anaao Assomed, il sindacato dei medici e della dirigenza sanitaria. Il caso riportato dall’Ansa questa mattina dopo una nota del Comitato di redazione della sede Rai di Trento, ha suscitato la reazione della sigla. Che aggiunge: “L’Associazione non può accettare che venga compromessa la possibilità di denuncia, che tutte le forze sociali hanno il diritto di rivendicare, attraverso metodi coercitivi. Questo è un chiaro segno dell’inadeguatezza che purtroppo si riscontra in alcune aziende ospedaliere del nostro paese e non si può che esprimere tutta piena solidarietà alla collega”. Il comunicato si conclude con la sollecitazione della “revisione della governance delle aziende per evitare che episodi come questo restino isolati e non diventino la norma. Serve collaborazione e soprattutto rispetto dei ruoli e dei professionisti che ogni giorno lavorano per la salute pubblica”. (ANSA).