
Prima mobilitazione di piazza da parte di una quindicina di lavoratrici e lavoratori per lo stato di “grave disagio” che vivono all’interno del Museo archeologico del Sas e di Villa Orfeo a Trento “a causa delle condizioni di salute e sicurezza decisamente carenti”. Guidati dai segretari dalla Filcams Cgil Luigi Bozzato e Flai Cgil Juri Frapporti, custodi e addetti alla biglietteria (occupati dalla Cla che ha in appalto la gestione di questi servizi) hanno manifestato in piazza Italia per sollecitare risposte da parte della direzione del Centro Santa Chiara e della Soprintendenza dei beni culturali. “Da mesi ci raccontano di operare in condizioni del tutto inadeguate, sia per la carenze strutturali interne, soprattutto a Villa Orfeo resa disponibile al pubblico dopo un restauro lunghissimo, sia per la situazione di degrado e insicurezza che si vive all’esterno degli spazi archeologici”, avevano lamentato le due sigle già in dicembre. A un mese di distanza, fatta eccezione per la soluzione individuata per l’ascensore che serve Villa Orfeo, nulla è cambiato: nemmeno gli assessori alla cultura della Provincia e del Comune hanno risposto, “probabilmente affetti anche loro dalla stessa patologia che vieta i rapporti con i dipendenti delle ditte in appalto, a prescindere dalla gravità dei problemi che segnalano”, avevano ironizzato le due sigle. Di qui la decisione del presidio, rafforzata anche dalle condizioni di lavoro a temperature non accettabili. (ANSA)