
Dal punto di vista dell’occupazione dipendente, il 2025 in Alto Adige si chiude con quattro nuovi record. Questi riguardano in particolare il numero assoluto di occupati (235.074), la percentuale di lavoratori a tempo parziale (29,0%), la percentuale di occupati stranieri (17,2%) e l’incidenza degli over 50 (34,7%). Il direttore Ipl Stefan Perini frena il possibile entusiasmo: “I record quantitativi non dicono nulla sulla qualità: questa deriva infatti da una retribuzione equa e da una elevata soddisfazione sul lavoro. E qui i nostri dati forniscono un quadro più preoccupante: un terzo dei lavoratori, per esempio, ha difficoltà ad arrivare a fine mese, mentre la metà delle famiglie dichiara di non poter risparmiare denaro nei prossimi 12 mesi”. (ANSA)