
La Squadra Volante della questura di Bolzano ha arrestato un 43enne per atti persecutori e rapina dopo che una cittadina residente in zona Don Bosco ha segnalato che il genero, già denunciato per atti persecutori, si era presentato sotto la sua abitazione minacciandola di morte. Intervenuti immediatamente, i poliziotti hanno bloccato l’uomo, italiano, pluripregiudicato, e lo hanno portato in Questura per approfondire quanto riferito dalla donna. Dagli accertamenti è emerso che, da qualche tempo, a causa di diatribe famigliari, il 43enne era diventato violento e anche il giorno precedente si era presentato davanti all’abitazione della donna, battendo minaccioso sulla porta, fuggendo poi all’arrivo delle forze dell’ordine. L’uomo è stato trovato in possesso di contanti (euro, dollari e grivnia ucraina), ritenuti frutto di una rapina perpetrata il giorno precedente in zona Don Bosco, ai danni di una cittadina ucraina, alla quale era stata sottratta, nonostante avesse opposto una strenua resistenza, la propria borsetta, custodita all’interno dell’autovettura. Sono in corso accertamenti, poiché gli investigatori della Questura di Bolzano ritengono che all’uomo possa essere anche ricondotta la paternità di altri episodi analoghi, avvenuti nei giorni scorsi a Bolzano. (ANSA)