
L’economia del Trentino Alto Adige si sfida nel deserto saudita, dove ieri è scattata la settima edizione araba della Dakar, il rally raid più impegnativo al mondo. Nella versione Classic con veicoli d’epoca articolata su prove di navigazione e regolarità, al via ci sono tre equipaggi locali con manager d’eccezione al volante. Domenica, al termine della prima tappa, Josef Unterholzner, già consigliere provinciale di Bolzano e fondatore della società Autotest che nel 2025 aveva chiuso decimo assoluto e primo nella propria categoria, compare al quinto posto assoluto. Accanto a lui, nell’abitacolo del Mitsubishi Pajero dell’R Team c’è Franco Gaioni. L’equipaggio ha 93 punti, contro i 71 di quello che è al comando: Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni, sempre dell’R Team. Molto più indietro, in 93/a posizione (già 2.877 punti), ci sono Paolo Fellin e Werner Gramm. Il responsabile commerciale dell’Acqua Plose, classe ’63, è un debuttante alla Dakar, ma ha un passato come pilota di motocross, è al volante di una Porsche 959 Evo basata su una Carrera 964 riassemblata dalla Sikkens. Il compagno di avventura, che compirà 68 anni il prossimo 14 febbraio, è subentrato nel 1996 al padre Benedikt alla guida dell’azienda di famiglia, impegnata nel settore turistico e della ristorazione. Con 100 punti in più (94/o posto) ci sono poi Lorenzo Delladio, titolare della fiemmese La Sportiva, e Guido Guerrini. Delladio, 70 anni dallo scorso maggio, è il presidente di Confindustria Trento: il manager ha spiegato di essersi “regalato” la partecipazione al rally raid (non è peraltro un neofita dei rally) per il compleanno. L’auto con la quale è al via è una Porsche 959, sempre allestita dalla Sikkens. Sia Fellin sia Delladio sono seguiti dall’R Team. (ANSA)