
“I risultati economici, i livelli occupazionali e il gettito fiscale confermano il decisivo contributo delle nostre imprese associate allo sviluppo dell’Alto Adige: creano valore aggiunto, pagano retribuzioni più elevate della media provinciale, esportano i loro prodotti in tutto il mondo, versano imposte indispensabili a sostenere i servizi pubblici e il welfare”. Lo sottolinea il presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper, commentando il bilancio sociale 2025 dell’associazione imprenditoriale. Nonostante le “tensioni commerciali, culminate nell’applicazione dei dazi statunitensi, un quadro geopolitico incerto ed un’economia europea sotto pressione, in particolare per quanto riguarda l’area tedesca”, sottolinea Confindustria Alto Adige, “le imprese associate sono state in grado di affrontare con successo un anno impegnativo come quello che si sta per chiudere”. Le 495 imprese associate danno lavoro ad oltre 56.000 persone, di cui più di 42.000 sono occupate in Alto Adige. “Il costo del lavoro, e le retribuzioni relative, sono del 40% superiori alla media provinciale e nell’ultimo decennio sono cresciuti più dell’inflazione”, sottolinea una nota, precisando che “quasi il 90% dei contratti di lavoro nelle attività manifatturiere industriali è a tempo indeterminato, dato superiore alla media provinciale, pari al 72%, e al 79% del settore pubblico”. Il contributo al Pil altoatesino da parte del comparto manifatturiero nel complesso è pari a circa un quarto del totale. “Le imprese associate a Confindustria Alto Adige – prosegue la nota – realizzano il 64,1% dell’export altoatesino e vendono i loro prodotti e servizi in oltre 170 Paesi del mondo. Con oltre 138.000 euro di valore aggiunto per occupato, hanno livelli di produttività superiori alla media provinciale e in linea con le regioni europee più avanzate: è questo il motivo per cui sono in grado di assicurare retribuzioni più elevate”. Nel 2024 tra Ires, Irap e Irpef versata sulle retribuzioni dei propri collaboratori le imprese associate hanno garantito un gettito fiscale di oltre 1,3 miliardi di euro. “Le nostre imprese rappresentano circa l’1% di tutte le imprese altoatesine: eppure riescono a garantire un quarto del Pil e dell’occupazione dipendente, due terzi dell’export e una parte rilevante del gettito fiscale sul territorio. Tutto questo, utilizzando appena lo 0,3% del territorio provinciale, che equivale alla parte di superficie provinciale occupata dalle zone produttive”, conclude Rieper. (ANSA)