In una Piazza San Pietro ormai sempre gremita di fedeli con papa Leone XIV, l’udienza di mercoledì oggi è dedicata al tema “La Risurrezione di Cristo e le sfide del mondo attuale. La Pasqua come approdo del cuore inquieto” . “La vita umana è caratterizzata da un movimento costante che ci spinge a fare, ad agire. Oggi si richiede ovunque rapidità nel conseguimento di risultati ottimali negli ambiti più svariati. In che modo la risurrezione di Gesù illumina questo tratto della nostra esperienza? Quando parteciperemo alla sua vittoria sulla morte, ci riposeremo?”. Ci viene in aiuto per rispondere a questi quesiti la fede, ci suggerisce il Pontefice, che ci dice: “sì, riposeremo. Non saremo inattivi, ma entreremo nel riposo di Dio, che è pace e gioia. Ebbene, dobbiamo solo aspettare, o questo ci può cambiare fin da ora? Siamo assorbiti da tante attività che non sempre ci rendono soddisfatti. Molte delle nostre azioni hanno a che fare con cose pratiche, concrete. Dobbiamo assumerci la responsabilità di tanti impegni, risolvere problemi, affrontare fatiche. Anche Gesù si è coinvolto con le persone e con la vita, non risparmiandosi, anzi donandosi fino alla fine”.
