
Dal 2015 al 2024, la popolazione over 65, a Trento, ha subìto una variazione percentuale del +13,4%, mentre è calata del -8,5% quella degli under 18. Sempre nello stesso periodo di tempo, le nascite sono calate del 19,9%. Sono i dati del Rapporto giovani e infanzia del Comune di Trento, realizzato grazie al Protocollo Unicittà, e presentato ad Harpolab. La copertura dei nidi è superiore al 50% per tutti i bambini dagli zero ai tre anni, con una crescita di nuovi posti disponibili del +3,4% (40 nuovi posti) rispetto al 2019. Il tasso di occupazione under 35 è in aumento medio annuo del 3,75% a partire dal 2021. Tuttavia, il tempo determinato è la forma prevalente (76%), seguita dal tempo intermittente (10%), dall’apprendistato (8%) e dal tempo indeterminato (7%). I Neet calano dell’8,53% e coinvolgono anche il 10,3% dei ragazzi compresi tra i 15 e i 34enni. Confidustria segnala invece una difficoltà, da parte delle aziende, nel trovare giovani con competenze adeguate e una forte propensione di questi nell’immaginare un futuro fuori provincia (54%). Nel 2024, gli utenti presi in carico dal Servizio welfare e coesione sociale sono stati 2.650, di cui 1.480 minorenni (55,9%), mentre dal 2015 i nuclei familiari seguiti sono aumentati del 19%, i minori del 35% e gli adulti del 14%. Quasi nove bambini su dieci fanno attività fisica regolarmente e il 69% pratica sport strutturato almeno due volte a settimana. Con l’età emerge però una maggiore sedentarietà: solo il 17% degli adolescenti è fisicamente attivo quasi ogni giorno, mentre il 18% è sedentario. I giovani cittadini sono attivi anche nel sociale: il 24% di loro ha preso parte ad attività di volontariato formale, una quota più che doppia rispetto alla media nazionale. Di fronte ad un bilancio comunale di 191 milioni di euro, ha spiegato la vicesindaca Elisabetta Bozzarelli, “la fascia dedicata ai giovani dagli zero ai 19 anni è di 51,5 milioni”. Di questi 51,5 milioni, 27.272.677 sono dedicati a istruzione e formazione, 10.617.249 a benessere e inclusione, 5.646.863 a muoversi e vivere in città, 6.694.194 a spazi e luoghi per i giovani, 519.736 a eventi e altre iniziative, 666.687 a cittadinanza attiva e 48.791 alla comunicazione e all’informazione. (ANSA)