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15 Dic 2025

Una prima in Vaticano, presepe e albero a San Pietro inaugurati dalla governatrice

E’ stata una scena che non si era mai vista e che potrebbe diventare presto la nuova normalità anche in Vaticano. E’ stata una presidente donna, la governatrice dello Stato vaticano, Sr. Raffaella Petrini a presiedere stasera in piazza San Pietro la tradizionale cerimonia di inaugurazione del presepe e di accensione delle luci dell’albero. Un appuntamento a suo modo storico che fa parte della tradizione natalizia d’Oltretevere in cui si riuniscono i vertici di curia oltre che i vari rappresentanti di autorità religiose e civili che donano presepe ed albero che poi faranno da cornice alle celebrazioni natalizie presiedute dal Papa. E’ la prima volta nella lunga storia di inaugurazioni del presepe a San Pietro che la cerimonia viene presieduta da ‘una’ presidente, carica che d’altronde è stata aperta alle donne in virtù di una delle ultime volontà di papa Francesco, addirittura mentre era ricoverato al Gemelli e la cui ammissione è stata ‘sanata’ giuridicamente e quindi confermata, di recente da Leone con un motu proprio. “Quest’anno l’inaugurazione del presepe ha un significato ancora più profondo poichè siamo a tre settimane dalla conclusione del Giubileo ma un altro anno straordinario sta per aprirsi quello degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi che diede vita a Greccio alla prima rappresentazione della natività”, “richiamo alla pace e alla custodia del creato”, “invito alla fraternità universale”. All’evento hanno partecipato anche l’arcivescovo Emilio Nappa e l’avvocato Giuseppe Puglisi-Alibrandi, Segretari generali dello stesso Governatorato. L’abete di quest’anno di 25 metri è stato prelevato, nel rispetto della foresta, dalla valle alpina di Ultimo nella provincia di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, ed è offerto dai comuni di Lagundo e Ultimo. Il presepe invece è stato progettato e sviluppato nella diocesi di Nocera Inferiore-Sarno e presenta elementi caratteristici del territorio, come il Battistero di Santa Maria Maggiore di Nocera Superiore, la fontana Helvius di Sant’Egidio del Monte Albino e i tipici cortili dell’Agro Nocerino-Sarnese. (ANSA).