
Nel giorno anniversario della strage Lampedusa, avvenuto il 3 ottobre, anche Trento ha ricordato le vittime dell’immigrazione.
Il 3 ottobre 2013, al largo dell’isola, 368 persone persero la vita in un naufragio che ha segnato per sempre la storia delle migrazioni. Da quel tragico giorno, il 3 ottobre è diventata la Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza, dedicata, appunto, alle vittime dell’immigrazione. Un momento per riflettere sulla tragedia delle troppe morti, ma anche per parlare di come sia possibile costruire una società più giusta e solidale.
A distanza di undici anni, si continua a morire lungo le rotte migratorie: nel Mediterraneo, nelle carceri libiche, nel deserto, nei boschi ai confini dell’Europa e sulla rotta balcanica, la stessa che porta oggi molte persone in Trentino. Ma anche chi riesce ad arrivare trova spesso un sistema che genera precarietà, sfruttamento e vulnerabilità.
Per onorare le vite spezzate, denunciare politiche di confine sempre più disumane e ribadire il valore dell’accoglienza, in questo venerdì 3 ottobre a Trento si tiene l’evento “In memoria delle vittime dell’immigrazione”, promosso dalla Rete 3 Ottobre Trentino.
L’inizio è previsto alle ore 16:15 con una camminata verso il Cimitero monumentale partendo da Piazza Duomo. Alle 17:30 presso il Famedio del cimitero un momento di raccoglimento presso la stele dedicata alle vittime delle politiche di confine, con interventi istituzionali, testimonianze e l’accensione di candele accompagnata dai canti della Corale Bella Ciao. Alle 18:30 nel Giardino delle Rimembranze spettacolo teatrale Reti# di Francesco Ferrara e Salvatore Cutrì, che racconta il viaggio lungo la rotta balcanica di tre attivisti di Bozen Solidale.
L’iniziativa è promossa da Centro Astalli Trento, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, Csv Trentino – Non Profit Network, Anpi Trentino e Servizi funerari del Comune di Trento, con il patrocinio del Comune di Trento. L’evento fa parte della Settimana dell’Accoglienza, promossa dal Cnca Trentino-Alto Adige.
(Ufficio Diocesi Tn)
Crediti fotografici: Comune di Trento