
I lavori per l’ascensore panoramico ‘inclinato’ di 21 gradi che porta da Trento a Mesiano, dal centro città alla facoltà di Ingegneria, proseguono spediti e la prima corsa è attesa entro la fine dell’estate 2026. Sono infatti già state realizzate le strutture in calcestruzzo della stazione di monte e la prima tratta della via di corsa in acciaio; in autunno si passerà alla seconda tratta e alla costruzione della stazione di viale Bolognini. In primavera è prevista l’istallazione della cabina per il trasporto passeggeri, poi si procederà al collaudo dell’impianto. E’ quanto emerso dal sopralluogo sul cantiere dei lavori affidati al raggruppamento temporaneo di imprese tra Leitner e Misconel, un’opera che vale complessivamente oltre 6 milioni di euro. “Quella dell’ascensore è un’idea che è partita dagli studenti universitari – ha ricordato il sindaco Franco Ianeselli – ma non andrà solo a vantaggio dell’università servirà anche per collegare la città con il parcheggio scambiatore che costruiremo vicino a Dipartimento di Ingegneria. Si tratta dunque di un’opera che ha la sostenibilità come riferimento”. Come spiegato dall’assessora ai Lavori pubblici Gianna Frizzera, l’ascensore contribuirà dunque “ad alleggerire il traffico su via Venezia e a rendere meno affollata la linea 5 dell’autobus”. Inoltre, ha aggiunto l’assessore Michele Brugnara, “l’ascensore sarà in rete con le ciclabili di via Grazioli e di viale Bolognini e, in un’ottica turistica, anche con la ciclabile della Valsugana, con la quale è in fase di studio un possibile collegamento. (ANSA)