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25 Gen 2023

La Protezione Civile del Trentino capofila di un progetto europeo

Si chiama TRACENET, acronimo di Training Center Network on 3D and VR, ed è il progetto europeo guidato dalla Protezione Civile del Trentino che intende sviluppare un innovativo sistema di formazione ed esercitazione attraverso scenari 3D e sistemi di realtà virtuale per gli operatori attivi durante le emergenze. L’iniziativa coinvolge sei partner proviennti da quattro paesi europe: Italia, Austria, Svezia e Portogallo.
“Riuscire ad avere un metodo e una preparazione comune tra operatori di paesi diversi può rivelarsi di particolare importanza in caso di interventi congiunti”, il commento di Stefano Fait, dirigente servizio prevenzione rischi e centrale unica di emergenza della Provincia.

A Trento si è tenuta la riunione iniziale che ha dato ufficialmente il via al progetto e a cui hanno partecipato i sei partner: accanto alla Provincia autonoma di Trento, ente capofila, anche la Fondazione Bruno Kessler – unico partner tecnologico – il Dipartimento della Protezione Civile italiana, la Croce Rossa Austriaca, l’Agenzia per la Protezione Civile svedese e la Scuola Nazionale dei Vigili del Fuoco portoghese.

“È un progetto che ci vede protagonisti accanto ai colleghi di Austria, Portogallo e Svezia – spiega Silvia Marchesi, direttore della Centrale Unica di Emergenza della Provincia autonoma di Trento -. L’obiettivo è creare un network di esperti ed organizzazioni di protezione civile e gestione dei disastri condividendo conoscenze e competenze e generando innovazione, utilizzando anche nuove tecnologie, come la realtà virtuale, per simulare possibili scenari d’intervento”.

La Fondazione Bruno Kessler, coinvolta con l’unità 3D Optical Metrology guidata da Fabio Remondino, è l’unico partner tecnologico del progetto e si occuperà di sviluppare soluzioni tecnologiche, inclusa appunto la realtà virtuale, che consentano agli operatori dei vari dipartimenti di Protezione Civile di sperimentare scenari di emergenza, interagire online e pianificare gli interventi in modo virtuale.

Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 458.696,29 euro dall’Unione Europea nell’ambito del programma Union Civil Protection Mechanism (UCPM), un sistema istituito nel 2001 per coordinare il soccorso e l’assistenza umanitaria in caso di catastrofi la cui portata supera le capacità di risposta del singolo Paese colpito. Avrà una durata di 24 mesi, da gennaio 2023 a dicembre 2024.

(Ufficio Stampa PAT)