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11 Gen 2023

Living Memory, dal 16 al 27 gennaio a Trento

Il prossimo 16 gennaio si apre la terza edizione di Living Memory, il primo festival della memoria italiano, organizzato dall’associazione Terra del Fuoco Trentino. Proposto in avvicinamento al Giorno della Memoria, Living Memory vuole essere occasione per portare testimonianze, storie e racconti, attraverso spettacolo, arte, musica, dialogo.

Decisamente ricco il programma, con appuntamenti e proposte diverse: ci sarà spazio per le testimonianze dei sopravvissuti alla furia e all’odio nazista, ma anche spettacoli teatrali e musicali per approfondire temi passati, presenti e futuri.

A Living Memory ci saranno 7 testimoni diretti a raccontare le loro memorie, al storia fatta dalle persone comuni che poco finisce nei manuali ma plasma la società e il futuro. Oleg Mandic, l’ultimo bambino a chiudere i cancelli del campo di concentramento dietro di sé alla liberazione; Edith Bruck, sopravvissuta, che attraverso la letteratura ha trovato il modo di raccontare la quotidianità dell’orrore vissuto; Liliana Manfredi, l’unica sopravvissuta alla strage della Bettola (Reggio Emilia) che un miracolo ha voluto non solo salva dalle pallottole e dal fuoco, ma anche risparmiata da un soldato nazista; Halina Birenbaum e Bogdan Bartnikowsky, sopravvissuti ai campi di sterminio che oggi sono incessanti testimoni per i giovani; Regina Sluszny, una dei “bambini nascosti” da famiglie non ebree per salvarli dai rastrellamenti; la roveretana, centenaria staffetta partigiana Tosca Giordani a raccontare i ruolo femminile nella Resistenza. Le voci dei protagonisti, spesso loro malgrado, di un pezzo di storia che fra pochi anni non potremo più sentire, vedere, toccare con mano. Sono loro il cuore di Living Memory, testimoni oculari e portatori di emozioni e sentimenti che sono quelli di ognuno di noi e con i quali è possibile empatizzare, comprendere al di là dei dati storici, cosa significa davvero essere protagonisti della propria vita intrecciata con lo scorrere della storia dell’umanità.

Accanto a loro, perché la Memoria diventi riflessione, verità storica, analisi del passato ma soprattutto del presente di un’Europa roccaforte fragile della pace, con un parterre di ospiti eccellenti che provengono da Università, istituzioni internazionali di memoria, dal mondo della letteratura e dello spettacolo.

Le giornate del Festival saranno scandite a tre sono i momenti precisi: 10 gli appuntamenti pensati per le scuole e gli studenti, nel tardo pomeriggio dalle 18 alle 19 le pillole di sapere e performance dei “Sessanta minuti di…” e gli incontri serali delle 21.

Il tema dell’edizione 2023 di Living Memory è dedicato alla spersonalizzazione subita durante al Seconda Guerra Mondiale dalle persone – sia le vittime che, di riflesso, coloro che all’apparenza vittime non sembrano – alla perdita di diritti, per un forte legame con il presente, e alla de-umanizzazione praticata in maniera strumentale dalla propaganda, e concretizzata nei ghetti e nei campi di concentramento e sterminio. Quest’anno il festival ha allargato le partnership con le istituzioni culturali del territorio con il duplice obiettivo di mantenere elevato lo standard qualitativo dell’offerta che si fa al pubblico e ottenere anche a livello di soggetti attivi sul territorio quella rivalutazione dell’importanza della Memoria come motore di cittadinanza attiva che si stava indebolendo con i passare degli anni. Living Memory 2023 accanto al Museo Statale di Auschwitz-Birkenau e la Fondazione Museo storico del Trentino che sono partner storici e scientifico del festival, è stato curato con la partecipazione di Fondazione Caritro, del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, di “Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce”, della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, con il patrocinio e il contributo della Provincia di Trento.