Sostienici
10 Gen 2023

I presepi di Ossana: superati i 40mila visitatori

E’ un nuovo record per la 23esima edizione de Il Borgo dei 1000 presepi, organizzata dall’associazione Il Borgo Antico, insieme all’amministrazione comunale e in collaborazione con l’Azienda per il Turismo Val di Sole.

Oltre 40mila visitatori per un mese e mezzo hanno riempito strade e cortili storici del borgo medievale in alta Val di Sole, di recente entrato nel club dei “più belli d’Italia”. Il precedente primato – si legge sulla pagina facebook del Comune di Ossana – risaliva al 2018, quando gli spettatori furono complessivamente più di 35mila.

“Il record gratifica gli sforzi di un’intera comunità, in primis i volontari, impegnata a far sì che Ossana potesse mostrare il suo volto migliore ai nostri ospiti. I loro occhi colmi di stupore di fronte ai presepi esaltano la straordinaria forza creativa e comunicativa di chi li ha realizzati. La soddisfazione più grande è stata poter vedere il continuo interscambio tra residenti e turisti: sono scene che allargano il cuore e ci spingono a puntare a fare sempre meglio”, afferma la sindaca, Laura Marinelli. “Quella di quest’anno è stata, come nelle intenzioni, l’edizione della ripartenza. E non solo in senso figurato. Questa manifestazione piace sempre di più perché unisce il fortissimo attaccamento alle tradizioni e la capacità di aggiungere ogni volta elementi nuovi”.

Non a caso, tra i presepi che hanno maggiormente colpito il pubblico c’è quello dedicato alle vittime della pandemia e ambientato nei luoghi della Bergamasca, intitolato “I nostri eroi”. “È stato impattante perché ricostruiva e rappresentava bene momenti drammatici. Quest’opera ci ha dato l’opportunità di rivolgere il nostro ringraziamento a chi si è prodigato per salvare vite altrui, in alcuni casi a scapito della propria”, sottolinea invece Luciano Dell’Eva, presidente dell’associazione Il Borgo Antico.

Il pubblico – composto sia da italiani sia da stranieri (provenienti soprattutto da Germania, Austria e Svizzera) – ha dimostrato di apprezzare la varietà dei presepi, che si ritrova nei temi proposti, nelle misure e nei materiali (alcuni davvero inconsueti, come la cera d’api della Val di Sole) con cui sono stati creati.

“Innovare è una scelta e nel contempo una necessità. La manifestazione ha acquisito una dimensione tale per cui le aspettative dei turisti sono sempre più elevate. E noi dobbiamo essere in grado di assecondarle. Siamo convinti di esserci riusciti, con le idee e la voglia di metterle in pratica” spiega Marinelli. Un’attitudine che si riscontra anche nelle iniziative collaterali: la casa di Babbo Natale, allestita in piazza Venezia, dal 2 gennaio è stata infatti trasformata nella casa della Befana, consentendo così a tutti i bambini di godersi pienamente la magia del Natale prima (grazie pure alla “Elfoslitta”) e dell’Epifania poi. Analogo successo di pubblico per i mercatini di Natale (tra le mura del Castello e la piazza centrale) con le iconiche casette di legno, nelle quali i visitatori hanno potuto acquistare il meglio dei prodotti dell’artigianato locale e assaggiare specialità tipiche dell’enogastronomia solandra.

Scopri come Telepace ha raccontato #ilborgodei1000presepi